A cosa si fa riferimento nel momento in cui si parla salario minimo costituzionale? Sembra che a questo riguardo vi siano dei cambiamenti in arrivo.
Attraverso una delle ultime sentenze della corte di Cassazione è stato introdotto un salario minimo costituzionale anche nel nostro stato. Ancora una volta infatti è stato ribadito il ruolo della giurisprudenza per capire se uno stipendio risulta essere o meno adatto ad un lavoro nel momento in cui non esiste una legge che va a stabilirne una soglia minima.
In base a ciò che afferma la suprema corte, sembra che la contrattazione collettiva da sola non sia sufficiente per stabilire un salario legale.
Bisogna infatti essere certi che lo stipendio dato ad ogni contratto risulti essere “proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro”, oltre che “sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Questo è ciò che possiamo leggere all’interno dell’articolo 36 della Costituzione.
Tutto ciò vuol dire che uno stipendio, per definirsi adeguato, non deve seguire soltanto le tabelle contrattuali. Infatti, in base a ciò che afferma la Cassazione, l’aspetto costituzionale in vigore non fa in modo che si possa utilizzare una normativa a favore della contrattazione collettiva per determinare il salario, andando così a legittimare intervento di un giudice nei casi in cui si pensa che uno stipendio non sia adatto a portare avanti una vita dignitosa.
In base a ciò che stabilisce la legge numero 142/2001, per verificare se un salario è giusto, è necessario portare avanti delle verifiche di conformità basandosi sul contratto nazionale di lavoro, il quale è stato fissato da sindacali e da associazioni datoriali che rappresentano il settore in questione.
Se ciò non verrà fatto, si dovrà procedere con la verifica dello stipendio presente nel contratto, tenendo conto di alcuni parametri tra cui:
Esistono quindi numerosi elementi utili per comprendere se uno stipendio rispetta o meno tutti i criteri che la Costituzione ha fissato.
Attualmente non è presente nessun tipo di contratto che non può essere analizzato di fronte ad un giudice.
Ovviamente, una sentenza potrebbe fare in modo che il ruolo dei giudici si rafforzi e che quindi possa essere molto più semplice capire se uno stipendio è adeguato o meno.
Anche se non esiste ancora una legge riguardo al salario minimo, in ogni caso il giudice ha la possibilità di prendere in considerazione molti altri parametri al fine di stabilire il “salario minimo costituzionale” ed essere certo che il compenso del lavoratore sia conforme.