Perché il datore di lavoro ti mette delle trattenute in busta paga?

Tutti i lavoratori dipendenti sono soggetti alle trattenute fiscali in busta paga. Scopriamo tutte le trattenute che riducono l’importo netto dello stipendio.

Trattenute in busta paga
Trattenute in busta paga-oipamagazine.it

Sono in molti a domandarsi come vengano calcolate le trattenute fiscali in busta paga da parte del proprio datore di lavoro. L’importo netto, infatti, si ridurrà notevolmente proprio a causa di diversi fattori che concorrono alla riduzione della somma lorda.

A prescindere dal tipo di lavoro e dalla forma di contratto – full time o part time – qualsiasi lavoratore in possesso di regolare contratto sarà soggetto alle varie trattenute fiscali sul proprio stipendio mensile.

Molti si lamentano delle eccessive trattenute che ogni mese si trovano di fronte, ma queste sono le regole.

Le trattenute fiscali: cosa sono

Ciò che possiamo dire è che ogni mese il datore di lavoro partirà dallo stipendio lordo e garantirà al proprio dipendente lo stipendio netto effettivo dopo aver calcolato le varie trattenute fiscali.

Le trattenute fiscali fanno parte del sistema ordinario di tassazione e nessun lavoratore dipendente potrà fare a meno di vederle sulla propria busta paga.

Rappresentano delle tasse da pagare allo Stato, all’INPS e ad altri enti o assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro.

In questo articolo cercheremo di fare luce su tali trattenute fiscali “imposte” nel nostro Paese a tutti i lavoratori dipendenti. Ecco come effettuerà il calcolo il datore di lavoro e perché uscirà una cifra netta inferiore in busta paga. Analizziamo insieme tutti i dettagli a riguardo.

Ecco le trattenute fiscali in busta paga

La trattenuta fiscale che non mancherà mai sulla busta paga di ogni lavoratore dipendente sarà l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, vale a dire l’IRPEF. Si tratta delle vere e proprie tasse che finiranno nelle tasse dello Stato.

Trattenute in busta paga
Trattenute in busta paga – oipamagazine.it

In riferimento all’aliquota IRPEF che verrà applicata sullo stipendio, maggiore sarà l’importo di quest’ultimo e più alta sarà l’aliquota applicata. In pratica, chi guadagna di più pagherà anche più tasse in tal senso!

Il versamento dell’IRPEF per i lavoratori dipendenti, quindi, non sarà un qualcosa che ognuno dovrà fare personalmente. La tassa verrà scalata in automatico dal datore di lavoro dalla busta paga del lavoratore.

Il datore di lavoro fungerà da vero e proprio sostituto d’imposta, preleverà la somma dovuta dallo stipendio e la verserà nelle casse statali.

Fino a 15 mila euro di stipendio annuo, l’aliquota IRPEF si attesta al 23%. Essa salirà al 25%, al 35% e al 43% in base alle varie fasce di reddito.

Quali sono le altre trattenute fiscali presenti in busta paga? Scopriamo per quali altre detrazioni il datore di lavoro si sostituirà al dipendente e verserà il tutto ai vari enti! Ecco le ulteriori informazioni su questo argomento.

Come si calcolano

Oltre all’IRPEF, fra le varie detrazioni fiscali applicate in busta paga ci saranno i contributi INPS. Essi saranno versati dal datore di lavoro, sostituendosi al dipendente, e contribuiranno alla futura pensione del lavoratore.

Calcolo trattenute busta paga
Calcolo trattenute busta paga – oipamagazine.it

Queste quote INPS si attestano generalmente sul 33%. Il 23,81% di esse saranno a carico del datore di lavoro, mentre le restanti verranno detratte dalla busta paga del lavoratore.

Nelle varie trattenute fiscali, poi, ci sono anche i contributi INAIL. Queste quote fanno riferimento ai possibili infortuni che ogni lavoratore potrà subire sul posto di lavoro nel corso della propria attività.

In pratica, la quota INAIL fa riferimento a una vera e propria assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Oltre a queste tre macro categorie riguardanti le detrazioni fiscali applicate in busta paga, ogni azienda può scegliere di applicarne altre. Queste, solitamente, fanno riferimento a ulteriori assicurazioni private.

In pratica, l’assicurazione pubblica potrebbe essere integrata con altre assicurazioni di natura privata. Saranno soprattutto i lavoratori che svolgono mansioni più “pericolose” a vedere in busta paga questa ulteriore trattenuta fiscale.

Sulla busta paga ogni lavoratore potrà leggere ogni mese il calcolo delle effettive detrazioni fiscali e il conseguente passaggio dallo stipendio lordo a quello netto.

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