Esiste un modo sconosciuto a molti per ottenere uno sconto sull’affitto: ecco quale

Sconto sull’affitto: ecco il trucchetto che permette di risparmiare sul canone fisso che molti inquilini devono pagare ogni mese. Scopriamolo insieme.

soldi e chiavi
soldi e chiavi – Oipa.it

L’affitto è una spesa che molti di noi devono sostenere ogni mese. Come ogni altra disciplina viene tutelata dalla Legge ed è per questo che esistono dei diritti e dei doveri sia per il locatario che per il locatore. In linea di massima, chi affitta casa predispone il pagamento di una cifra che servirà a corrispondere la mensilità per l’occupazione dell’abitazione.

Chi, invece, vive all’interno dell’appartamento dovrà pagare tale quota onde evitare di cadere in morosità e abitare abusivamente la casa. Per molte famiglie è proprio questa la spesa più onerosa di ogni mese ma, a quanto pare, esisterebbe un metodo piuttosto sconosciuto per ottenere sonori sconti sull’affitto. Cerchiamo di fare chiarezza sulla questione.

Che cosa si intende per affitto

L’affitto è un termine che viene utilizzato per indicare un accordo, un contratto di locazione tra il padrone di casa e colui che, invece, andrà a vivere all’interno dell’appartamento in questione. A differenza della vendita, quest’ultimo firmerà un contratto a tempo determinato che varrà fino a quando le parti manterranno fede agli accordi presi.

sconto sull'affitto
sconto sull’affitto-oipamagazine.it

Per poter vivere nell’appartamento è necessario rispettare il contratto di locazione, il quale si basa sul pagamento di un canone mensile che verrà pattuito al momento della stesura dello stesso. Il contratto è quindi di natura consensuale, in quanto le due persone coinvolte si ritrovano a soddisfare l’uno le esigenze dell’altro.

Esistono diverse tipologie di contratti di questo tipo, in quanto variano non solo per il tempo concesso, ma anche per la tipologia di persone alle quali vengono rivolti. Per gli studenti universitari è infatti possibile redigere particolari contratti che possono durare dai 6 ai 36 mesi. Per tutti gli altri, invece, si parla di contratto libero 4 + 4, che per l’appunto vede il rinnovo ogni 8 anni, oppure quello concordato, dove il periodo è stanziato a tre anni con due di rinnovo. Un’altra tipologia molto diffusa è quella definita contratto transitorio, il cui periodo di uso massimo può arrivare a 18 mesi.

Chi stabilisce il costo del canone di affitto?

Prima di prendere una casa in affitto viene spesso richiesta una cauzione, ovvero una sorta di caparra da corrispondere al proprietario di casa oppure alle agenzie presso le quali si è stipulato questo tipo di contratto.

sconto sull'affitto
sconto sull’affitto-oipamagazine.it

Questa servirà a coprire eventuali mancanze nei pagamenti successivi oppure potrà essere restituita laddove si dia il giusto preavviso in caso di rinuncia. Spesso i contratti di affitto richiedono un preavviso di circa sei mesi nel caso in cui l’inquilino volesse andarsene per trasferirsi altrove. Se il preavviso verrà rispettato l’inquilino riceverà indietro la sua cauzione mentre, in caso contrario, il proprietario potrà trattenerla a titolo di risarcimento danni.

Per quanto riguarda, invece, la definizione del prezzo di canone di affitto bisogna prendere in considerazione diversi fattori. Se si sceglie il canone libero si può puntare su un affitto più alto, in quanto si avrà la possibilità di detrarre molte più spese. In caso contrario bisogna fare i conti con delle uscite fisse che si verranno a presentare ogni mese.

Tra i fattori da valutare per la stipula del prezzo finale va calcolata la posizione dell’alloggio, i servizi presenti nella zona, l’ampiezza dell’appartamento e la presenza di eventuali spese condominiali. Proprio per questo la stesura del prezzo finale verrà pattuita tra i proprietari di casa, gli amministratori e alle volte i notai.

Trucchetto per risparmiare sull’affitto: ecco cosa fare

Pagare l’affitto è una spesa piuttosto impegnativa, ma sembrerebbero esistere dei trucchetti per cercare di levigare la botta. Uno dei metodi più efficaci riguarda la possibilità di ridurre il canone di locazione abitativa.

Questo si rende possibile quando sono venute meno le regole della rinegoziazione fra il proprietario di casa e l’inquilino. Per accedere a questa opportunità bisogna presentare il cosiddetto Quadro Rb, in modo da dichiarare il reddito dei fabbricati le variazioni subite negli anni per scoprire quindi tutte le agevolazioni previste dal sistema.

Al momento, lo Stato comunica che tutto ciò sarà concesso solo in caso di rinegoziazione in diminuzione. Si tratta di una sorta di rivalutazione nella quale non siano stati attivati grandi cambiamenti. Possono richiedere questa sovvenzione i proprietari delle abitazioni, i possessori di edifici da utilizzare per uso personale, chi gode del diritto dell’usufrutto e anche chi utilizza questi appartamenti per svolgervi la propria attività professionale.

Impostazioni privacy