Bonus 200 euro dall’INPS, aumenta la platea dei beneficiari: la lista ufficiale

È aumentata la platea di beneficiari del bonus 200 euro dall’INPS. Andiamo a vedere tutte le notizie in merito a questo bonus.

INPS bonus
INPS bonus – Oipamagazine.it

Qualcuno ha mai sentito parlare dell’indennità “una tantum”? È noto anche come Bonus 200, ed è una forma di sostegno economico che è stata posta in essere dagli articoli 31-32 del decreto legge 4 maggio 2022, n. 50, altrimenti noto come decreto aiuti.

Lo scopo principale di questa misura è aiutare le persone che guadagnano fino a 35.000 euro all’anno, inclusi lavoratori, pensionati e disoccupati, nell’affrontare l’aumento del costo della vita.

In data 10 agosto 2022, infatti, Andrea Orlando, l’ex ministro del Lavoro, ha firmò un decreto che delineava le modalità e i criteri specifici per la concessione di tale indennità, estendendone le prestazioni anche ai lavoratori autonomi.

Bonus 200 euro insieme al bonus 150 euro

Introducendo il decreto aiuti ter, venne lanciato un nuovo bonus “una tantum” di 150 euro per una vasta fascia di persone.

Sono compresi i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i pensionati e le persone disabili con reddito annuo lordo fino a 20mila euro. Questo bonus è stato beneficiato da ben 22 milioni di persone.

Bonus 200 euro
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Nella circolare INPS del 17 ottobre 2022, numero 116, vennero rese note tutte le indicazioni necessarie per accedere al contributo di 150 euro.

Per qualificarsi, il lavoratore deve presentare una dichiarazione al proprio datore di lavoro attestante che non percepisce alcun beneficio pensionistico da alcun regime previdenziale obbligatorio, né percepisce alcun assegno civile per invalidità, cecità o sordomuti.

Inoltre, non deve far parte di un nucleo familiare in cui qualcuno beneficia del Reddito di Cittadinanza.

Il 19 ottobre il ministero del Lavoro ha sospeso l’erogazione dei bonus da 150 e 200 euro previsti dal decreto aiuti ai professionisti, obbligando le banche private a non elaborare più i pagamenti.

Tuttavia, il Ministero ha prontamente chiarito che si trattava solo di una sospensione temporanea in modo da aggiornare e razionalizzare il sistema di monitoraggio delle spese, tenendo conto anche dei limiti di legge. Fortunatamente, a partire dal 20 ottobre, i pagamenti sono ripresero regolarmente.

La platea dei beneficiari

Come da comunicazione INPS del 20 ottobre 2022, numero 3805, i dipendenti hanno diritto all’indennità “una tantum” di 200 euro anche se la loro retribuzione di luglio 2022 è trattenuta per determinate circostanze protette.

Tali circostanze includono gli ammortizzatori sociali durante il rapporto di lavoro, la sospensione del rapporto di lavoro o il congedo.

Tra le circostanze tutelate rientrano, inoltre, il congedo sindacale, la sospensione immediata dall’esercizio della professione sanitaria in caso di inosservanza degli obblighi vaccinali e le diverse forme di congedo previste dal CCNL di settore.

150 euro in tasca
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Il 7 dicembre 2022 si riunirono Giancarlo Giorgetti, ministro delle Finanze, e Marina Calderone, ministro del Lavoro.

La loro collaborazione ha portato a un decreto ministeriale che non solo ha esteso l’accesso al bonus di 200 euro, ma ha anche aggiunto 150 euro in più per chi guadagna meno di 20mila euro.

Tale decreto è stato regolarmente protocollato dalla Corte dei Conti, assicurandone la legittimità e l’efficacia.

L’INPS ha inviato un messaggio anche ai liberi professionisti a cui è stata negata la richiesta dell’indennità una tantum.

Dal 20 gennaio sono partite le richieste di revisione accedendo alla stessa sezione del sito Web in cui hanno inizialmente presentato domanda.

Nello stato “rifiutato” troveranno gli elenchi con i motivi del rifiuto e un pulsante per richiedere una revisione.

Se è necessario fornire una documentazione aggiuntiva, possono facilmente caricare nuovi file utilizzando la funzione “allega documentazione“.

A partire dal 16 marzo, sul sito dell’INPS sono disponibili le istruzioni per accedere all’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e liberi professionisti senza partita IVA.

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