Controlla il telefono, l’INPS sta mandando SMS: corri in Posta a ritirarlo

Sta per arrivare l’Sms Inps che comunica lo sblocco della pratiche per l’erogazione dell’Assegno di Inclusione: ecco a chi spetta

In arrivo l'ADI per migliaia di famiglie
L’Inps ha sbloccato l’ADI per migliaia di famiglie italiane: in arrivo gli sms – oipamagazine.it

L’introduzione dell’Assegno di Inclusione con la contestuale cancellazione del Reddito di Cittadinanza, ha visto restringere in modo consistente la platea dei beneficiari delle prestazioni a sostegno del reddito. Come per il RdC, anche l’ADI è finalizzata a sostenere economicamente quelle famiglie a basso reddito che faticano ad arrivare a fine mese, ma solo se le persone disoccupate risultano inoccupabili per ragioni di età o di salute o se i nuclei familiari annoverano persone affette da disabilità.

Come funziona l’ADI

La cifra base dell’ADI è di 480 euro al mese, che viene poi calibrata in base alla composizione del nucleo familiare e alle esigenze familiari nel caso siano presenti persone non autosufficienti. La misura ha una durata massima di 18 mesi, rinnovabili per altri 12 mesi se dovessero persistere le condizioni di disagio economico del nucleo familiare.

L’attuale formulazione della legge non prevede limiti di rinnovi, ma ogni volta bisognerà superare la trafila INPS. In ogni caso, il governo non ha escluso che prossimamente possano essere introdotti limiti. Proprio sul tema dei requisiti previsti dalla legge per ottenere l’assegno di Inclusione, verte una nuova circolare dell’Inps, diffusa in queste ore. L’ente di previdenza ha fatto sapere di aver disposto i pagamenti per i nuclei familiari che hanno ottenuto l’istruttoria positiva e sottoscritto il patto di attivazione digitale.

Inps e ADI
Inps, sbloccate molte pratiche ADI per centinaia di migliaia di famiglie – Oipamagazine.it

Già dal 15 marzo queste famiglie hanno ricevuto l’sms o l’email di conferma con cui si viene invitati presso gli uffici postali per ritirare la carta di inclusione. Ecco perchè, molte famiglie italiane, in questo momento stanno ricevendo delle buone notizie. Sulla carta che i titolari dovranno ritirare, sarà già accreditata una mensilità. Per ritirare la stessa carta non si dovrà esibire il messaggio Inps, ma basta esibire la propria carta di identità poiché il nome dell’assegnatario della prestazione è già incluso nella lista consegnata dall’Inps a Poste Italiane.

Cosa fare per non rischiare il blocco della prestazione

Chi otterrà l’ADI in questo mese di marzo, potrà fruirne fino a settembre 2025, data dopo la quale si dovrà richiedere il rinnovo. Coloro che invece hanno già riscosso le prime mensilità dell’ADI tra gennaio e marzo, dovranno aspettare il 27 marzo per il nuovo accredito sulla carta, ma solo a condizione che sia stato presentato l’ISEE aggiornato al 2024 Chi non ha espletato questa pratica, potrebbe vedersi bloccata l’erogazione della prestazione.

Al momento, secondo quanto evidenziato dall’INPS, i beneficiari ai quali è stato accreditato l’ADI sono complessivamente 550 mila, ai quali se ne aggiungeranno molti altri prossimamente, tenuto conto della grande mole di domande che l’Inps sta evadendo.

Impostazioni privacy