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Rinuncia al posto fisso, in Italia mancano questi medici: il motivo che sconvolge

Il posto fisso in ospedale ha perso attrattività a causa degli stipendi bassi e delle forti pressioni alle quali sono sottoposti i medici e il personale sanitario

La sanità pubblica verso il collasso: il posto fisso non piace più ai medici – oipamagazine.it

Una recente inchiesta condotta dalla giornalista del Corriere della Sera, Milena Gabanelli, ha evidenziato la grave carenza di personale medico negli ospedali, ponendo l’accento soprattutto sulla sempre minore attrattività del posto fisso negli ospedali. Che da tempo per un medico lavorare a gettone in ospedale sia economicamente più conveniente rispetto al posto fisso di dirigente del Servizio sanitario nazionale, è ormai un fatto appurato.

I medici che oggi svolgono la propria professione al servizio di cooperative possono addirittura arrivare a guadagnare tra 500 e 1200 euro a turno e in guardia medica sui 200 euro. La netta percezione è che il privato puro oggi possa garantire migliori condizioni economiche rispetto al settore pubblico, erodendo significative quote di medici dagli ospedali.

Il flop della sanità pubblica e la fuga dei giovani dalle professioni mediche

A confermarlo è stata una recente ricerca di Associazione Liberi Specializzandi ed Anaao Giovani, che ha evidenziato come in Italia sempre meno laureati si specializzano. Tutte le discipline che in qualche modo sono collegate al Servizio Sanitario e l’ospedale, non hanno più l’appeal di un tempo e vengono costantemente disertate. Anche il fatto di poter essere assunti prima del conseguimento del diploma, non rappresenta per i giovani un incentivo per scegliere questo percorso professionale.

La crisi drammatica della professione medica – oipamagazine.it

Insomma, il “posto fisso” nel SSN non attrae i giovani medici. Se in passato la dipendenza o la convenzione, erano motivo di prestigio per chi svolgeva la professione di medico, oggi gli stipendi bassi, i turni massacranti e le pressioni psicologiche che spesso sfociano anche in aggressioni barbare al personale sanitario, soprattutto nei Pronto Soccorso, rappresentano un deterrente.

Oggi i medici, al posto fisso, preferiscono una migliore qualità della vita. Ecco perchè la prima cosa da fare per rendere più attrattiva la professione in ospedale è l’approvazione di un nuovo contratto che renda più remunerativi gli stipendi e le ore extra, anche per consentire al settore pubblico di poter competere con il privato, dove in questo momenti si guadagna di più e si rischia meno.

La situazione insostenibile e i possibili rimedi

La situazione attuale, come ha avuto modo di sottolineare la stessa Gabanelli, è davvero al limite dell’impossibile anche perchi negli ospedali minori ai concorsi non si presenta nessuno, mentre solo gli ospedali maggiori riescono ancora ad essere attrattivi. Servono quasi 1.500 dottori in Sicilia, dove la situazione è ormai diventata da codice rosso. Un recente sondaggio ha svelato che il 72% dei medici che lavorano nella Sanità pubblica vuole abbandonare il SSN. Se la politica non riuscirà ad investire nella medicina di territorio, incentivando i giovani a specializzarsi in medicina d’emergenza, la sanità pubblica rischia davvero il collasso.