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Consumatori

Bollette stratosferiche? La prima cosa da fare è contestare, ti diciamo noi come fare

Esistono diverse opzioni a disposizione degli utenti che ricevono bollette energetiche troppo salate: ecco i consigli e le procedure da seguire

Come presentare reclamo al proprio fornitore in caso di bollette troppo care – oipamagazine.it

Il boom di casi di consumatori che ricevono bollette dalle cifre astronomiche sta causando notevoli disagi a decine di migliaia di nuclei familiari. Quando si riceve una bolletta della luce o del gas si importo ben superiore alle medie di consumo, la prima cosa da fare è non predere la calma e ragionare con lucidità. Queste bollette si possono anche non pagare, inoltrando immediatamente un reclamo. In questo articolo spiegheremo come farlo in modo corretto utilizzato gli appositi moduli.

I casi più gravi stanno coinvolgendo soprattutto i clienti gas di Enel Energia, vittime di modifiche contrattuale che hanno quasi decuplicato le tariffe. Spesso questi aumenti vanno addebitati alle scadenze naturali di promozioni o di condizioni favorevoli, molto raramente dall’aumento dei costi della materia prima.

Come comportarsi in caso di bolletta “monstre”

La prima cosa da fare è inoltrare un reclamo verso l’operatore, in modo tale da non pagare la bolletta, in attesa di una risposta. In questo modo si potrà evitare il distacco dell’utenza o l’avvio di azioni di recupero del credito. Nel momento in cui dovesse arrivare la risposta negativa dal provider, il fornitore può avviare tutte le azioni consentite per rivalersi sul cliente moroso.

Come presentare reclamo in caso di bolletta esorbitante – oipamagazine.it

Ma non tutto è perduto. In questo caso il consumatore può sempre avviare la procedura di Conciliazione, ovvero ci si siede virtualmente al tavolo con l’operatore per trovare una soluzione adeguata che possa soddisfare le esigenze di cliente e azienda. Le soluzioni possibili possono prevedere uno sconto sulla bolletta o una rateizzazione del pagamento.

Vi è anche il caso in cui il fornitore procede all’addebito sul conto corrente della cifra “monstre”. In questo caso l’utente potrebbe accorgersi solo dopo dell’ingente importo addebitato. In questo caso si può sempre proporre un reclamo chiedendo il rimborso di quanto già versato. Anche in questo caso, se l’operatore risponde negativamente, è possibile avviare una Conciliazione, con le stesse modalità descritte in precedenza.

Come fare reclamo nella maniera corretta

Esistono dei moduli scaricabili in rete attraverso i quali è possibile proporre un reclamo. Ogni fornitore ha il suo specifico modulo da inviare. Per scaricare il modulo, basta andare sul sito dell’operatore accedendo al proprio account cliente, seguendo le modalità indicate dallo stesso fornitore. Esistono anche provider che non hanno un modulo ad hoc.

In questo csao è sufficiente compilare un modulo generico scaricabile da internet. Prima di effettuare un reclamo occorre sempre verificare che la lettura del contatore sia effettiva. Infatti potrebbe trattarsi di una lettura stimata e non effettiva. Se l’importo non convince, è il momento di fare un reclamo. Bisogna anche verificare che non si tratti di una rimodulazione dell’offerta. In caso di cambio delle condizioni economiche occorre verificare che il fornitore abbia informato l’utente come previsto dalle normative vigenti, con adeguato preavviso di almeno 90 giorni.

Se la tariffa è molto alta si può chiedere una rateizzazione della bolletta per poi procedere ad una contrattazione in fase di conciliazione. Questa procedura eviterà sia l’operazione di recupero credito che il distacco dell’utenza.