Pensioni, la nuova via d’uscita per le donne: come potrebbe scendere l’età

Una nuova via d’uscita per le donne per quel che concerne le pensioni: come potrebbe scendere l’età per lasciare il mondo del lavoro. 

Pensionata
Pensionata – oipamagazine.it

Il ministero dell’Economia sta lavorando su nuove misure da inserire in manovra per quel che concerne le pensioni, per le quali si ipotizzano rivalutazioni e agevolazioni per il cumulo, considerando anche l’aspettativa di vita. Da considerare anche le uscite anticipate dal mondo del lavoro. Il tema delle pensioni, dunque, è sempre più al centro dell’attività dell’Esecutivo che, nel corso delle prossime settimane, attuerà dei cambiamenti che avranno riscontro a partire dall’anno prossimo. Ecco lo scenario configuratosi.

Pensioni, nuova via d’uscita per le donne: l’età potrebbe scendere

Per quanto riguarda l’uscita dal mercato del lavoro delle lavoratrici donne si sta ipotizzando uno strumento unico di pensionamento per tutti i lavoratori cosiddetti “fragili“, in cui dovrebbe essere inclusa l’Ape Sociale.

Le donne potrebbero andare in pensione a 63 anni e 5 mesi come accade per gli uomini, anche se questa soglia potrebbe essere più flessibile in alcuni casi, fino a scendere uno o due anni per categorie definite.

Calcolo pensione
Calcolo pensione – oipamagazine.it

Pertanto, potrebbe essere alleggerita l’anzianità contributiva richiesta fino a 35 anni per le lavoratrici, secondo quanto evidenziato da Palazzo Chigi. Al momento, si tratta solo di ipotesi: per avere conferma di ciò, infatti, bisogna attendere la versione finale della Legge di Bilancio 2024. Per quanto concerne, invece, la rivalutazione degli assegni pensionistici, la soluzione – pare – sarà definitiva.

Modifiche a perequazioni e taglio di punti percentuali

Nello specifico, saranno applicate delle modifiche alla perequazione dei trattamenti tra 4 e 5 volte il minimo, portando a un rialzo dall’8% al 90%, mentre quelli della fascia più consistente, invece, scenderanno dal 32% al 22%. In sostanza, dunque, sarà apportato un taglio di 10 punti percentuali.

Sembra, dunque, accertato il passaggio da Quota 103 a Quota 104 con 63 anni d’età e 41 di contributi, anche se bisogna capire, nello specifico, come sarà gestito il meccanismo dei premi.

Pensione anticipata
Pensione anticipata – Oipamagazine.it

I soggetti, dunque, che decideranno, quasi a fine carriera, di ritirarsi prima dal mondo del lavoro, anche se con un piccolo anticipo, potrebbero godere dello stesso incentivo, presentato nel corso del 2023. Tradotto, significa che, nella busta paga del lavoratore, sarà lasciata la trattenuta contributiva del 9,19%.

La penalizzazione, per chi, invece, intende uscire dal mondo del lavoro, con un leggero anticipo, potrebbe essere soggetta a un tetto alla misura massima della pensione erogabile, fino, poi, ad ottenere il requisito per la vecchiaia. Al momento, dunque, sono al vaglio diverse opzioni che, nel corso delle prossime settimane, potrebbero ulteriormente variare.

Dall’anno prossimo, infine, i lavoratori potranno riscattare agevolmente i periodi privi di copertura retributiva e di adempimenti relativi a obblighi contributi, un po’ come già è attuato per il riscatto della laurea.

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