Indennità una tantum per questi lavoratori: in arrivo bonus da 550 euro

In arrivo una indennità una tantum da 550 euro, dedicata a una specifica categoria di lavoratori. Ecco a chi è rivolta e come richiederla.

Bonus 550 euro
Bonus 550 euro – oipamagazine.it

Una specifica categoria di lavoratori potrà beneficiare di un bonus una tantum di 550 euro. Stabilito, in tal senso, un tetto massimo di spesa, per il 2023, pari a 30 milioni di euro. L’indennità, dunque, fungerà da supporto economico per i lavoratori che non hanno contratti standard, come il determinato e l’indeterminato. Scopriamo insieme a chi è dedicata questa agevolazione e come richiedere tale indennità se si rispettano determinati requisiti.

Indennità una tantum da 550: ecco a chi spetta

Come riportato da Il Messaggero, è in arrivo un bonus, una tantum, per i lavoratori in possesso di un contratto a tempo indeterminato, legato a un’attività lavorativa che è svolta in specifici mesi dell’anno, intervallata da periodi di inattività molto lunghi.

Questa misura è stata inserita all’interno del decreto Anticipi ed è riservata ai lavoratori part time ciclici verticali che svolgono le proprie mansioni solo in determinati momenti dell’anno. L’attività è a tempo pieno, ma solo specifici mesi per poi terminare, come avviene, nel caso, delle mense scolastiche.

Mensa scolastica
Mensa scolastica – oipamagazine.it

In questo caso, per tali lavoratori, l’attività lavorativa è stata soppressa, tra le 7 e le 20 settimane, per un mese in via continuativa. Pertanto, questa tipologia di lavoratori, dunque, potranno avvalersi di tale indennità che potrà fungere da supporto per i periodi di mancata attività lavorativa che sono accompagnati, come si può facilmente immaginare, dall’assenza di uno stipendio.

Requisiti e inoltro della domanda per l’ottenimento del bonus

Qualora si inoltri la domanda per ottenere il bonus da 550 euro, non bisognerà avere, in essere, altri contratti di lavoro, né usufruire dell’indennità di disoccupazione, come la NASPI o trattamenti pensionistici, con i quali l’indennità, nei fatti, va in contrasto e non può, pertanto, coesistere.

L’anno scorso l’INPS fissò, come termine ultimo per la presentazione della domanda, il 30 novembre 2022. Al momento, non sono state fornite scadenze al riguardo, pertanto bisogna attendere le istruzioni da parte dell’istituto previdenziale nazionale che darà ulteriori ragguagli in merito nelle prossime settimane.

Soldi
Soldi – oipamagazine.it

Una volta ottenute le domande, dunque, sarà compito della stessa INPS lavorare e, infine, erogare l’indennità a chi ne ha effettivamente diritto. Il limite di spesa stabilito per il 2023 è pari a 30 milioni di euro.

Inoltre, bisogna sottolineare che, secondo quanto riportato dal testo, l’indennità sarà concessa solo ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati. Con molta probabilità, inoltre, il bonus sarà erogato a partire dal 2024.

Questa categoria di lavoratori, dunque, grazie all’istituzione del Fondo per il sostegno, possono ottenere un supporto economico nei periodi in cui non svolgono la propria attività lavorativa e, di conseguenza, non possono fruire della loro solita retribuzione.

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