Assegno unico, novità in arrivo per le famiglie: la comunicazione dell’INPS

L’INPS sta inviando le comunicazioni agli interessati che riguardano l’Assegno Unico Universale. Vediamo quali sono le novità.

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In questo mese di settembre, se nasce un figlio, l’INPS avviserà i contribuenti-genitori di aver diritto all’Assegno Unico.

La comunicazione arriverà via email e conterrà le istruzioni per la presentazione della domanda di richiesta dell’Assegno Unico o per integrare il beneficio che già si percepisce per altri figli a carico.

Questo nuovo servizio viene erogato attraverso la Piattaforma di Proattività, che è finanziata dal PNRR, la quale consente il rilevamento della nuova nascita, l’evento che di fatto abilita il diritto a percepire l’Assegno Unico Universale.

Assegno unico: cos’è e a chi si è destinato

La comunicazione da parte dell’INPS è per coloro che hanno dato il consenso alla ricezione delle comunicazioni proattive dell’Istituto previdenziale.

Ma cos’è l’Assegno Unico? Si tratta di un sostegno economico a favore di nuclei familiari che hanno un figlio a carico finché non compie 21 anni, mentre per i figli con disabilità non ci sono limiti di età.

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L’importo è variabile, ossia dipende dalla condizione economico-finanziaria della famiglia, che si desume dal modello ISEE in corso di validità, tenendo conto anche del numero di figli e della loro età, compresi quelli con disabilità

A chi si rivolge

L’Assegno unico e universale viene riconosciuto alle famiglie che:

  • hanno già uno o più figli minorenni a carico, mentre per i nuovi nati si parte dal 7° mese di gravidanza;
  • hanno uno o più figli maggiorenni che non abbiamo ancora compiuto 21 anni, a patto che frequentino corsi di formazione professionale o scolastico o di laurea, oppure stanno svolgendo un tirocinio o un’attività lavorativa. Il reddito familiare deve essere sotto gli 8.000 euro all’anno;
  • deve essere anche disoccupato ed è alla ricerca di un lavoro presso uno dei servizi di pubblico impiego;
  • sta svolgendo il servizio civile.

Per quanto riguarda un figlio disabile a carico, non ci sono limiti di età e altre condizioni.

Come funziona

È la condizione economica del nucleo familiari, evidenziata dall’attestazione ISEE, a determinare l’importo dell’Assegno unico. Quindi, più basso è l’ISEE, più elevato è l’importo.

Se non è presente la nuova DSU 2023, l’importo dell’assegno unico viene calcolato da marzo 2023 prendendo come riferimento gli importi minimi.

DSU 2023
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In caso di presentazione a giugno 2023 della nuova DSU, tutti gli importi già erogati del 2023 verranno adeguati da marzo, con gli arretrati che verranno corrisposti.

Essendo di carattere universale, l’Assegno Unico può essere corrisposto anche in assenza di ISEE oppure se supera la soglia di 43.240 euro. Si percepirà soltanto il minimo dell’importo.

Il DSU va presentato presso un CAF oppure un intermediario abilitato, ma anche sul sito web dell’INPS loggandosi con le credenziali CIE, CNS o SPID. L’ISEE può essere scelto in modalità precompilata oppure ordinaria.

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