Svolta nell’università italiana: aumentano gli studi incentrati sul green (e non solo)

Il nuovo anno accademico universitario presenta delle importanti novità in merito ai corsi da poter seguire. Si darà molta più attenzione al tema green, ma non solo. Ecco tutti i dettagli.

Novità università italiana
Novità università italiana – oipamagazine.it

L’università del nostro Paese si apre al futuro e strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale. Nell’anno 2023/2024, infatti, i ragazzi italiani potranno seguire molti più corsi rispetto a prima con tematiche ambientale e di carattere prettamente “green“.

Rispetto all’anno 2022/2023, infatti, fra tutti gli atenei gli studenti avranno la possibilità di scegliere il proprio percorso di studi fra oltre 5 mila e 500 corsi. L’aumento di corsi si attesta sulle oltre 200 novità.

Ciò che è importante sottolineare, poi, è che fra le nuove proposte messe in atto dall’università italiana, ecco che prende sempre più forza il mondo green riguardante la sostenibilità ambientale.

Scopriamo tutti i dettagli su questa svolta dell’università italiana. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

L’università italiana si apre al futuro

L’università italiana nei decenni scorsi è rimasta un po’ indietro su alcune tematiche e resta poco attrattiva per gli studenti provenienti dall’estero. Negli ultimissimi anni, però, qualche passo avanti è stato fatto in tal senso.

Nuovi corsi di studio
Nuovi corsi di studio – oipamagazine.it

I vari atenei si stanno “svecchiando”, proponendo sempre più corsi nuovi, moderni e proiettati nel futuro. Un modo per internazionalizzare l’università e per renderla maggiormente appetibile anche al di fuori dei nostri confini.

A prescindere dalla città in cui si compiono gli studi, i nostri atenei stanno volgendo lo sguardo al mondo green, a quello digitale e anche alla nuova intelligenza artificiale.

Oltre all’apertura verso la sostenibilità ambientale e al mondo digitale, stanno aumentando sensibilmente anche i corsi di studio in lingua straniera.

A partire da quest’anno, infatti, ci saranno ben 1.270 corsi di studio con le varie lingue estere a farla da padrone. Di questi, oltre 650 saranno in inglese.

Questo numero è raddoppiato rispetto a 5 anni fa, quando i corsi di studio in inglese erano appena 339.

L’evoluzione della nostra università

C’è ancora molto da fare per rendere maggiormente attrattiva la nostra università all’estero. Il nostro Paese, infatti, insieme alla Grecia è quello che è più indietro per quanto concerne la ricezione di studenti provenienti dall’estero.

Studi sulla sostenibilità ambientale
Studi sulla sostenibilità ambientale – oipamagazine.it

Solo il 3% degli studenti iscritti all’università in Italia, infatti, proviene dall’estero. Tutto ciò si ha per il fatto che in nostri atenei vengono considerati poco adatti nel misurarsi con l’internazionalizzazione.

Al contrario, sono tanti gli studenti italiani che lasciano il nostro Paese per cercare l’avventura universitaria all’estero.

Una maggiore proposta incentrata sul mondo digitale, sulla sostenibilità ambientale e sulle nuove tecnologie potrebbe fare in modo che possa esserci una decisa inversione di tendenza in futuro.

L’obiettivo è, quindi, quello di rendere i nostri atenei più moderni, in modo tale che possano tornare ad avvicinarsi a quelli esteri. Ci vorrà tempo, ma qualcosa si sta muovendo in tal senso.

Impostazioni privacy