Si può mettere in vendita la casa senza chiedere il consenso ai figli?

La casa è sicuramente il luogo principale per ogni famiglia. Ma è possibile mettere in vendita la propria abitazione senza prima chiedere il consenso ai figli? Ecco che cosa dice la legge a tal proposito.

cartello vendesi
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Quando pensiamo ad un luogo sicuro privo di stereotipi e pregiudizi, dove ognuno è libero di essere se stesso e sentirsi a proprio agio, la prima cosa che viene in mente è il termine casa. La casa è il luogo dove si trascorre gran parte della vita e dove ci si sente al sicuro al fianco delle persone che si amano di più. Purtroppo non tutte le persone possono averne una casa di proprietà ma anche vivere in affitto ha sicuramente i suoi privilegi. Ad ogni modo, le questioni relative alla vendita di un’ipotetica a casa sono molto difficili da gestire ed è per questo che, ancora una volta, è necessario richiedere l’intervento della Legge. Ci chiediamo quindi: è possibile vendere la casa senza chiedere il consenso dei propri figli?

Una casa può essere inserita nel fondo patrimoniale?

Tutte le questioni relative al possesso di una casa sono molto complicate, in quanto sono diversi i fattori che bisogna esaminare prima di procedere ad un qualsiasi tipo di compravendita. Ricordiamo che la casa è il luogo in cui la famiglia si ritrova per vivere e per svolgere tutti i suoi bisogni di più grande importanza.

Vendere casa con il consenso dei figli
Vendere casa con il consenso dei figli – Oipamagazine.it

Può quindi entrare a far parte del fondo patrimoniale, motivo per cui, in questo caso, sarà sempre richiesta l’autorizzazione del magistrato per procedere alla vendita. Ovviamente per protesi procedere a tale operazione è necessario che tutti i componenti che vivono all’interno della casa siano d’accordo sul da farsi, compresi figli maggiorenni e i figli minorenni.

In quest’ultimo caso, sarà il giudice a rispondere per loro, attuando tutti i provvedimenti previsti dalla Corte di Cassazione. Ricordiamo anche che i genitori potrebbero scegliere di donare la casa ai figli e che, anche in questo caso, laddove decidessero poi di venderla, saranno gli stessi a dover prendere le ultime decisioni.

Ad ogni modo, essendo un bene che passerà ai discendenti solo dopo la morte dei genitori. Questi ultimi avranno il potere decisionale sulla stessa, motivo per cui i figli non potranno in alcun modo opporsi alla vendita. O almeno, questo è quello che succede in questo determinato caso,

I genitori possono vendere la propria abitazione senza chiedere il parere dei figli?

Esiste una particolare condizione per la quale i genitori potrebbero vendere la casa senza avvalersi del consenso dei figli. Questa si verifica quando la casa è intestata ai due coniugi e quindi non fa parte del fondo patrimoniale descritto nel paragrafo precedente.

Come gestire la vendita della propria casa
Come gestire la vendita della propria casa – Oipamagazine.it

Nel caso in cui la casa fosse intestata ai figli minorenni, la vendita non è vietata, in quanto questi non sono ancora in possesso delle giuste caratteristiche per amministrarla e far valere i loro diritti dinanzi alla Legge. In questo caso parliamo quindi di un atto di straordinaria amministrazione che per essere portato a termine richiede la presenza di una terza figura, quasi sempre il giudice tutelare che dovrà autorizzare l’atto della
compravendita.

Ovviamente prima di elargire tale autorizzazione sarà necessario motivare il perché si voglia procedere con questa operazione e, soprattutto, elencare le giuste misure per proteggere il minore in ogni frangente.

Cosa succede se i figli intestatari sono minorenni?

Nel caso in cui la casa sia intestata a figli maggiorenni è impossibile venderla senza richiedere loro il consenso. Questo perché non esiste alcun limite espresso dalla legge e anche i figli maggiorenni, se in possesso delle loro facoltà mentali, sono liberi di scegliere cosa fare dell’immobile.

L’unico modo per procedere alla vendita in questo caso consiste nel presentare il consenso da parte di tutti i proprietari, i quali potrebbero dividere la casa in parti uguali e procedere poi alla vendita. È proprio in questi casi, però, che si verificano le maggiori discrepanze, in quanto ognuno vuole avere diritto alla propria parte, ma spesso non è quantificabile gestire il bene nei minimi dettagli.

Sicuramente la disciplina che va a descrivere gli atti di compravendita delle abitazioni non è così facile da intuire e richiede del tempo. In ogni caso è sempre bene mediare e approfondire la questione in modo da richiedere il consenso dei figli laddove anche loro abbiano un ruolo importante all’interno di questa scelta.

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