Carta Acquisti, migliaia di persone costrette a restituire i soldi: chi

La Carta Acquisti è stata già ricevuta da oltre un milione di famiglie del nostro Paese. Alcuni cittadini, però, dovranno restituire il bonus ricevuto. Ecco i motivi.

Carta Acquisti
Carta Acquisti – Oipamagazine.it

Il Governo del nostro Paese sta provando in tutti i modi ad aiutare le famiglie maggiormente in difficoltà sotto l’aspetto economico e finanziario. Il costo della vita si è innalzato tantissimo nell’ultimo periodo, a causa della percentuale dell’inflazione che ha raggiunto picchi imprevisti.

Chi ha un reddito ISEE inferiore a determinate cifre annue può contare su aiuti e agevolazioni da parte dell’INPS e dello Stato italiano. L’importante sarà cercare di assicurare a tutti il fabbisogno primario.

Anche i prezzi relativi ai beni di prima necessità sono aumentati a vista d’occhio negli ultimi mesi, a causa dell’impennata dei prezzi in riferimento alle materie prime.

Non solo bollette e medicinali hanno visto incrementare i loro prezzi, ma anche i generi alimentari di prima necessità hanno subito un pesante scossone in tal senso.

Fra le tante misure di sostegno pensate dal Governo, ce n’è una che ha fatto sicuramente piacere a milioni di italiani. Ci riferiamo alla Carta Acquisti, denominata anche Carta Dedicata a Te.

Si tratta di una specifica carta prepagata da poter utilizzare per l’acquisto di cibo, medicine e altri generi di prima necessità presso i negozi convenzionati. Solo chi è in possesso di specifici requisiti ha ricevuto la carta.

La Carta Acquisti, però, è stata ricevuta in modo indebito anche da alcuni cittadini che non avrebbero, però, avuto possibilità. Proprio queste persone, quindi, dovranno a breve restituire tutta la somma in denaro, a prescindere se essa sia stata spesa in totale oppure in parte!

Scopriamo tutti i dettagli su questo argomento che non farà certamente piacere a tanti e che sta suscitando un vespaio di polemiche. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

La brutta notizia sulla Carta Acquisti

Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto più di un milioni di famiglie italiane ha ricevuto la cosiddetta Carta Acquisti. Un aiuto davvero prezioso in un momento di profonda crisi economica e finanziaria.

Carta Acquisti per fare la spesa
Carta Acquisti per fare la spesa – oipamagazine.it

Si tratta di un bonus una tantum dal valore di circa 382 euro, erogato dall’INPS a tutti gli italiani che rispettano alcuni requisiti. Quello principale fa riferimento al reddito annuo. Per poter ricevere la carta, infatti, è necessario non superare un ISEE complessivo pari a 15 mila euro.

Le famiglie con un reddito maggiore non hanno potuto contare su questo incentivo. Per questo bonus sono stati stanziati oltre 500 milioni di euro da parte del Governo. Al momento ogni famiglia potrà ricevere solo una volta questa carta, ma nulla vieta in futuro una nuova riproposizione.

La priorità nella ricezione è stata data alle famiglie maggiormente in difficoltà nel fare la spesa. La somma presente sulla carta sarà da attivare entro e non oltre il 15 settembre, effettuando il primo pagamento.

Quale brutta notizia, però, si ha in merito alla Carta Acquisti pensata dal Governo? Scopriamo quali cittadini dovranno obbligatoriamente restituire i soldi nei prossimi mesi. Ecco la motivazione.

Restituzione dei soldi in questo caso

Non è stato necessario compilare alcune domanda per la ricezione della Carta Acquisti. L’INPS, infatti, in automatico ha fornito ai vari comuni di residenza la graduatoria relativa a tutti gli aventi diritto. Nessuna persona con reddito inferiore ai 15 mila euro, quindi, è stata escluso dal contributo.

Soldi da restituire in questi casi
Soldi da restituire in questi casi – oipamagazine.it

Come spesso accade, però, è possibile che siano sorti degli errori in merito alla “donazione” di questa carta. Molte persone hanno ritirato la Carta Acquisti presso l’Ufficio Postale pur non avendone diritto.

Non ci riferiamo al superamento della soglia di reddito indicata prima, bensì a un altro requisito specifico. Chiunque era in cassa integrazione o percepiva il Reddito di Cittadinanza (ora eliminato) o qualsiasi altro sussidio di disoccupazione, come la NASPI, non avrebbe potuto ricevere tale aiuto da parte dell’INPS.

Questo era l’altro requisito da rispettare oltre al reddito. Chi ha erroneamente ricevuto la Carta Acquisti, pur non potendola ricevere, sarà costretto a restituire l’importo ricevuto per la spesa relativa ai beni di prima necessità.

Il Fisco nei prossimi mesi si “farà sentire” e vorrà indietro tutti i soldi! Se hai ricevuto la carta, senza avere i giusti requisiti, farai bene a non spendere nulla e a contattare immediatamente chi di dovere.

Questo è il nostro consiglio spassionato, in modo tale da non ricevere una brutta sorpresa in futuro.

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