I condòmini possono pulire le scale gratis per il condominio? La legge parla chiaro

Andiamo alla scoperta di uno dei dubbi più diffusi nel mondo de condomini, ossia se i condomini possono pulire le scale gratis.

Pulire le scale
Pulire le scale – oipamagazine.it

Nei condomini di piccole dimensioni spesso capita che i proprietari stessi si occupano della manutenzione ordinaria.

Giusto per fare un esempio, sostituire le lampadine nelle parti in comune, riparare guasti molto piccoli, tinteggiare le pareti e altri lavori.

Insomma, è molto frequente l’autogestione del condominio. Una tipologia di attività questa che può essere considerata legale? Un condomino può lavorare senza essere pagato?

Effettivamente, se in apparenza sembra tutto regolare, se andiamo a vedere la legge di riserve ce ne sarebbero più di una.

Fare un lavoretto nel condomino senza ricevere soldi in cambio e senza alcuna tipologia di contratto potrebbe, in effetti, rendere lecite le tipiche sanzioni del lavoro nero. Andiamo ad approfondire l’argomento.

Assunzioni di dipendenti da parte del condominio

Quindi, se dobbiamo fare fede alla legge, il condominio può assumere dei dipendenti. Se abiti in un condominio, dove magari c’è il portiere, il giardiniere, il custode, ecc., devi sapere che queste persone devono essere state assunte con un contratto di lavoro dipendente regolare.

Condominio
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Il loro datore di lavoro? L’amministratore del condominio. Ma è tale soltanto per tutti coloro che hanno firmato un contratto di lavoro.

Visto che è il loro datore di lavoro, dovrà non soltanto pagarli ma anche seguire tutto quanto viene indicato nel contratto di lavoro collettivo. Stiamo parlando di obblighi legislativi.

Gli obblighi dell’amministratore di condominio

Siccome entra in ballo la legge, l’amministratore del condominio, diventato a questo punto datore di lavoro, deve occuparsi della formazione di ogni lavoratore, fornirgli i dispositivi di protezione individuale e, ovviamente, le attrezzature di cui ha bisogno per svolgere le proprie mansioni.

Non ci sono soltanto questi obblighi. Se, ad esempio, l’amministratore diventa committente e dà incarico a un’azienda appaltatrice per eseguire dei lavori, deve accertarsi che la stessa impresa possieda l’idoneità professionale per svolgerli (tipo chiedere loro l’iscrizione alla camera di commercio).

Deve anche fornire ai lavoratori autonomi e all’impresa tutte le informazioni importante circa i rischi presenti nell’ambiente in cui devo svolgere il proprio lavoro, indicando quali misure di emergenza e prevenzione ha adottato.

Non bastasse, ha il dovere di redigere un documento che valuti tutti i rischi insiti nell’interazione tra diverse attività lavorative, indicando come intende eliminarli o limitarli.

Infine, c’è la stima dei costi sulla sicurezza propri dei contratti di somministrazione, subappalto e appalto.

Un condomino può lavorare gratis?

All’inizio dell’articolo abbiamo menzionato il fatto che un condomino possa accettare il lavoro gratis soltanto perché ha a cuore l’interesse dell’edificio, quindi senza pretendere denaro in cambio.

Giusto per capirci, prendiamo come esempio il condomino che si mette a lavare le scale, oppure quello che ripara dei piccoli guasti all’impianto idraulico o elettrico, ma anche quello che si mette a imbiancare le pareti delle scale.

Quindi, tutto questo vuol dire che un condomino può lavorare gratuitamente? Se i lavoretti sono saltuari, non ci sono complicazioni o rischi.

Discorso diverso nel caso in cui il lavoro diventa abitudinario. In questo caso, potrebbe entrare nei casi di lavoro nero che, come ben sappiamo, la legge non consente e sanziona con multe anche salate.

Pulire le scale gratuitamente
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Se vogliamo essere precisi, qualcuno interno o esterno al condominio potrebbe segnalare che un condomino lavora senza essere pagato. L’intervento di un ispettore del lavoro potrebbe costare davvero caro: fino a 15.000 euro di multa.

E se il lavoratore in nero dovesse farsi male? Peggio che peggio! Alla sanzione si aggiungerebbero tutte le spese di degenza e le successive cure del lavoratore in nero.

Il responsabile chi sarebbe? Non soltanto l’amministratore di condominio, ma anche tutti i condomini che non si sono opposti; anzi, sono diventati promotori di questa pratica illegale durante l’assemblea di condominio, sottoscrivendola tramite delibera assembleare.

Da qui la domanda nasce spontanea: l’assemblea di condominio può imporre a qualcuno di lavorare gratis? Se lo dovesse fare, la deliberazione condominiale stessa viene considerata nulla per illiceità dell’oggetto, perché va a contrastare quando stabilito dalla legge.

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