Pensione a 64 anni con 20 di contributi: potranno richiederla subito tutti loro

Chi può andare in pensione a 64 anni con 20 anni di contributi versati? Ci sono delle condizioni da rispettare? Vediamolo.

Pensione a 64 anni
Donna pensionata – OipaMagazine.it

Buone notizie per i futuri pensionati in Italia: si parla della possibilità di andare in pensione a 64 anni, con appena 20 anni di contributi.

Questa opzione è già accessibile a determinate persone. Andiamo a vedere tutti i dettagli.

Finalmente è arrivata l’attesissima Riforma delle Pensioni, che porta con sé una miriade di speculazioni e nuove idee orientate al superamento della famigerata Legge Fornero.

Si è parlato a lungo dei prossimi aumenti pensionistici di agosto 2023. Questi aumenti non dipenderanno solo dalla rivalutazione, ma anche dagli adeguamenti IRPEF.

Ma non è tutto. Parliamo anche dei diversi scenari che potrebbero potenzialmente abbassare l’età in cui le persone possono iniziare a percepire la pensione di vecchiaia.

Nelle ultime settimane, c’è stato molto clamore attorno a un’ipotesi che ha davvero fatto parlare tanto.

Questa ipotesi suggerisce che tutti potrebbero avere diritto alla pensione all’età di 64 anni, purché abbiano versato contributi per ben 20 anni.

Immaginiamo una sorta di pensionamento anticipato che possa portare benefici a tutti quei lavoratori che, purtroppo, non possono permettersi il lusso di contare su una lunga carriera di contributi.

Nel mondo di oggi, con la crescente instabilità dell’occupazione, assistiamo all’aumento di un particolare tipo di situazione.

Questa situazione, divenuta sempre più comune, è caratterizzata dalla mancanza di sicurezza del lavoro. E diciamocelo, questa è una realtà che molti di noi stanno affrontando.

Ma come andare in pensione all’età di 64 anni? Stiamo parlando di versare 20 anni di contributi negli anni a venire e scoprire chi può davvero realizzare questo sogno.

Come detto in precedenza, sono numerosi gli italiani che, purtroppo, si trovano in una situazione lavorativa precaria dove non possono permettersi il lusso di avere un numero di anni stabile e consistente con contributi regolarmente versati.

Ma ecco il punto: in questo particolare situazione, c’è effettivamente la possibilità di lasciare il mondo del lavoro a 64 anni, a patto che il contribuente abbia versato ben 20 anni di contributi.

Questa opzione è un percorso diverso rispetto al tipico accordo di pensionamento anticipato e non è nemmeno uguale alla normale pensione di vecchiaia.

Pensione a 64 anni con 20 di contributi: come accedere

È piuttosto allettante l’idea di poter effettivamente iniziare a percepire un trattamento all’età di 64 anni, invece di dover aspettare fino a raggiungere i 67 anni. Questo dimostra solo come le cose sono cambiate e migliorate nel tempo.

Pensione a 64 anni
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Chi vuole attingere alla propria pensione a 64 anni e dopo aver versato 20 anni di contributi, tutto ciò che deve fare è chiedere la pensione contributiva anticipata.

Purtroppo, il privilegio di accedere alla pensione contributiva anticipata non è disponibile per tutti i lavoratori. È riservato esclusivamente a determinate categorie di soggetti così come previsto dalla legge.

Invece di categorie di lavoratori, sono le persone che hanno contribuito alla loro pensione dal 1996 ad andare in pensione all’età di 64 anni.

Chi, invece, hai versato regolarmente contributi fino al 31 dicembre 1995, purtroppo non potrà contare su questa opzione.

Inoltre, la legislazione stabilisce che il rispetto di determinati criteri è essenziale per beneficiare di questa opzione di prepensionamento.

Naturalmente, c’è un requisito fondamentale: l’aspirante pensionato deve avere almeno 64 anni di età. Inoltre, deve aver versato contributi per un ventennio.

Infine, la condizione più stringente per poter richiedere l’anticipo contributivo è che l’importo della pensione sia almeno pari a 2,8 volte la pensione sociale, conosciuta anche come assegno sociale.

Finora l’assegno sociale minimo è di circa 503 euro al mese. Questo implica che chi vuole andare in pensione a 64 anni con 20 anni di contributi, la pensione deve superare i 1408,4 euro al mese.

La somma è destinata ad aumentare nel prossimo anno, poiché l’assegno previdenziale viene adeguato ogni anno per riflettere i cambiamenti dell’inflazione.

Pensioni contributiva anticipata: pro e contro

Quando si tratta dell’imminente riforma pensionistica, c’è la possibilità che la pensione contributiva anticipata possa essere ampliata per includere tutti. E non parliamo solo di considerare l’ammontare dei contributi versati.

Inoltre, è molto probabile che i criteri di ammissibilità subiranno una revisione, che mira ad aumentare l’accessibilità della misura, consentendo alle persone di andare in pensione all’età di 64 anni con un minimo di 20 anni di contributi versati.

Tuttavia, i criteri rivisti assicureranno che l’assegno pensionistico sia almeno 2,8 volte l’assegno sociale.

Ammettiamolo: il pensionamento anticipato è come vincere il jackpot per le persone che sognano di rilassarsi prima di raggiungere i 67 anni di età. È davvero vantaggioso, non c’è dubbio.

INPS
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Purtroppo, questa scelta comporta alcuni importanti inconvenienti che ruotano attorno al lato puramente finanziario delle cose.

Quando si raggiungono i 64 anni e per ben 20 anni sono stati versati i contributi, una sorpresa aspetta il cittadino italiano: l’importo che riceverà ogni mese si baserà esclusivamente sui contributi. Niente di extra, ma solo un semplice calcolo.

Per farla breve, questo significa sostanzialmente che l’importo del cedolino della pensione è inferiore a quello che si dovrebbe effettivamente ottenere.

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