Chi è Marcel Wanders, designer olandese che unisce tecnologia e design

Oggi andremo ad analizzare la figura di Marcel Wanders, un celebre progettista contemporaneo molto attivo all’interno del campo del design oltre che in quello dell’interior design.

Marcel Wanders
Marcel Wanders- Oipamagazine.it

Si tratta di un uomo che è riuscito a far sì che la connessione emotiva diventi un marchio di fabbrica. Ma vediamo di scoprire molto altro ancora riguardo a Marcel Wanders.

Chi è Marcel Wanders

Nato nel 1963, Marcel Wanders risulta essere un progettista contemporaneo molto attivo nel settore degli interior design e del design.

Egli è nato nei Paesi Bassi, luogo in cui è riuscito a diplomarsi presso l’Istituto d’arte con lode.

All’interno del suo portafoglio troviamo clienti molto noti come Alessi, Bisazza, Ceramica Bardelli, Poliform, Boffi, Droog e Moooi, i quali hanno dato vita a due dei numerosi design che lo hanno reso famoso.

Moooi la quale ha avuto origine nel 2000, vede proprio Marcel Wanders in qualità di co founder e Art director.

Dal 2005, oltre alla produzione di design ed interior design, Marcel Wanders si dedica anche all’hospitality ricoprendo il ruolo di sviluppatore insieme a Peter Lute, di Lute Suites.

Marcel Wanders realizza quindi un progetto di hotel il quale consiste nel ristrutturare 7 cottage del 1700 dove l’arredo classico moderno si unisce con l’architettura secolare.

Gli elementi di interior design vengono realizzati sfruttando mobili su misura di alcuni brand che lui ama molto, andando così a realizzare un’atmosfera di appartenenza e di comunione.

Le opere di Marcel Wanders
Le opere di Marcel Wanders- Oipamagazine.it

All’interno del portafoglio di Marcel Wanders, troviamo molti riconoscimenti nonché premi come l’Ava Ceramic Award ottenuto nel 1997, il George Nelson Award ottenuto nel 2000, Visionary! del Museum of Arts and Design, il Collab Design Excellence Award del Philadelphia Museum of Art portato a casa nel 2009 e il Good Design Award con il Dressed tableware creato per Alessi.

Marcel Wanders ha ottenuto un premio anche da Elle Decor per aver contribuito al mondo del design, andandogli a dare un titolo per 2 anni di seguito, ossia nel 2005 e nel 2006. Stiamo parlando del titolo di Designer of the Year.

Marcel Wanders e il suo design

Nel 1996, Marcel Wanders fonda, ad Amsterdam, il suo studio, luogo in cui realizza prodotti di interior design, basandosi sulla sua idea.

Tramite tale progetto egli desidera

“creare un ambiente di amore, vivere con passione e realizzare i [..] sogni più eccitanti”.

Ed è basandosi su tale scopo che lo studio insieme al suo team, lavora per numerosi clienti privati e per brand molto grandi che, vista la loro natura, si affiancano al mondo del design. Si parla di nomi tra cui Louis Vuitton, Miramar Group e Morgans Hotel Group.

Marcel Wanders, insieme al direttore creativo Gabriele Chiave, porta avanti la direzione creativa del team il quale, nel corso degli ultimi anni, è stato in grado di riscoprire la parte umana del design, un elemento in cui il designer si va ad unire con il committente ricostruttore.

Tale indole che può tranquillamente definirsi come romanticista, si va ad inserire all’interno di un approccio dove i valori del design spesso vengono posti al centro di una discussione, così che si possa favorire una creazione poetica invece che una tecnocratica.

Infatti, secondo Marcel Wanders è fondamentale dar vita ad una risposta emotiva la quale risulta essere positiva nel momento in cui ci si va a relazionare con un suo prodotto di design, andando così a realizzare durabilità ed innovazione, in modo che gli interni del design e i componenti d’arredo risultino essere adattabili.

Le sedie e i sofà di Marcel Wanders

Secondo Marcel Wanders, il segreto del designer è quello quindi di realizzare una connessione emotiva.

Ed è basandosi su tale idea che egli dà vita al Love Sofa in casa Moooi, un progetto del 2013.

Stiamo parlando di una seduta decisamente conosciuta, realizzata per ospitare un massimo di due persone all’interno di una struttura molto robusta e, allo stesso momento, avvolgente, la quale è in grado di fare da orizzonte e da sfondo all’interno di uno spazio dove l’amore risulta essere l’elemento centrale.

La retrospettiva di Marcel Wanders
La retrospettiva di Marcel Wanders- Oipamagazine.it

E’ importante però citare anche un’altra creazione di Marcel Wanders, ossia la Knotted Chair.

Si tratta di un prodotto creato nel 1996 da Droog, in cui si va a distruggere la dicotomia tra prodotto industriale e artigianale, andando a creare un’unione e un riutilizzo di materiali del tutto nuovo, dirigendosi verso un mondo innovativo.

Attraverso questo prodotto, il design tattile artigianale si fonda con processi hi-tech per dar vita ad una trama macramè attraverso la quale è formata la sedia.

Il risultato è un elemento d’uso il quale risulta essere perfetto anche come elemento decorativo.

Si tratta di un prodotto che gli dato la possibilità di ottenere dei riconoscimenti a livello mondiale facendo sì che Marcel Wanders potesse essere proiettato verso i nomi più importanti del design.

Marcel Wanders e la sua concezione di interior design

Marcel Wanders si impegna a realizzare e a curare i progetti di interior design sia per hotellerie che per dar vita a destinazione capaci di inserirsi nell’ambiente circostante con grande armonia.

Ciò che influenza la realizzazione di ogni composizione, è lo strato socio economico insieme all’influenza della cultura, le quali insieme danno vita ad una creazione con il mondo esterno.

Marcel Wanders sfrutta elementi artigianali per dare un tocco di imperfezione e aggiungendo una narrazione umana ad ogni progetto.

Lo scopo che egli vuole raggiungere è quello di lasciare un continuo riferimento al passato andando ad ispirare un legame sincero. Un esempio è dato dall’Enlightening the Future, proposto nel 2012 nel Salone del Mobile.

Il designer La retrospettiva di Marcel Wanders
Il designer La retrospettiva di Marcel Wanders- Oipamagazine.it

Tale progetto sfrutta la luce e il movimento per dare forza al rapporto tra macchina e uomo.

Nella facciata, troviamo il logo Audi il quale è stato aggiunto tra i vari pannelli tessili in movimento. All’interno di quella che è l’esperienza sensoriale, un ruolo fondamentale è ricoperto dal tunnel il quale vede la presenza di pareti in tessuto che rilasciano luce ad ogni tocco.

Nel bel mezzo del tunnel, le Audi vedono nella parte laterale, delle luci pulsanti insieme a pareti a specchio, che hanno il compito di riflettere il gioco di luci, andando così ad amplificare ogni prospettiva.

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