Com’è cambiato il prezzo di 1 kg di riso da 15 anni fa ad oggi: assurdo

L’incredibile impennata del prezzo al kg del riso è un fattore davvero allarmante. Quali sono i motivi? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Busta di riso
Busta di riso – oipamagazine.it

Il prezzo del riso è in rapida ascesa un po’ in tutte le parti del mondo. Una notizia davvero allarmante per l’intera popolazione del nostro pianeta. Il riso, infatti, è l’elemento cardine della dieta alimentare di oltre il 50% delle persone della Terra.

Stiamo parlando, infatti, dell’alimento che si attesta al primo posto nella speciale classifica dei cibi più consumati sul larga scala. Sono quasi 4 miliardi le persone che ogni giorno portano sulle proprie tavole pietanze a base di riso.

Oltre a essere un alimento molto buono, infatti, nel riso sono presenti sostanze che aiutano il corpo a disintossicarsi dalle scorie e dalle tossine. Questo alimento, inoltre, ha elevatissime proprietà antinfiammatorie. Gli esperti, inoltre, sottolineano come non esistano particolari controindicazioni nell’assunzione giornaliera del riso.

Il costo del riso, poi, è di gran lunga una dei più bassi presenti in tutto il mondo. Questo aspetto, quindi, lo rende facilmente reperibile e alla portata anche delle fasce di popolazione povera.

Negli ultimi 15 anni, però, anche il prezzo di questo alimento alla base della nutrizione di miliardi di persone è aumentato a dismisura. I dati che emergono – se rapportati a 15 anni fa – sono inequivocabili. Una situazione davvero preoccupante, che potrebbe ulteriormente peggiorare a livello internazionale.

In questo articolo vogliamo analizzare questa situazione e tutti i rischi che potrebbero esserci in futuro. Una carenza di riso, infatti, potrebbe avere aspetti tragici in molte zone povere del mondo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Prezzo del riso alle stelle: ecco lo scenario

Cina, India e Indonesia sono i maggiori produttori mondiali di riso. Questo alimento, però, viene prodotto per uso nazionale o per esportazione in oltre 100 Paesi situati in ogni continente. In Italia sono il Piemonte e la Lombardia le due regioni produttrici principali di tale elemento.

Riso
Riso – oipamagazine.it

In generale, però, l’Asia la fa da padrone. Oltre il 90% della produzione mondiale di riso, infatti, avviene all’interno di questo continente dalle dimensioni immense. Abbiamo già citato i tre Paesi principali in riferimento a questo aspetto.

Il problema relativo al cambiamento climatico è generale e sta toccando anche gli aspetti relativi alla coltivazione. Tutta la filiera della produzione di riso è in grave difficoltà a causa della pesante siccità e del forte aumento medio delle temperature.

È principalmente l’India il Paese più toccato da questi problemi. Tutta la produzione interna di riso, quindi, deve fare i conti con siccità e caldo. Nell’ultimo periodo, inoltre, il Governo locale ha deciso di stoppare le esportazioni del riso nel mondo. Esso, infatti, viene prodotto solo per uso locale.

Questo aspetto ha causato un incredibile impennata del prezzo del riso in tutto il mondo. Il motivo? Una carenza quasi dimezzata di questo cereale.

L’incredibile aumento negli ultimi 15 anni

Le difficoltà nella coltivazione dovute al clima incerto, inoltre, potrebbero presto portare altri Paesi a chiudere le frontiere e a cautelarsi. Un danno incredibile per il resto del mondo, il quale potrebbe soffrire una pesantissima assenza di questo cereale.

Prezzo del riso in aumento
Prezzo del riso in aumento – oipamagazine.it

Già solo con la chiusura interna indiana, il prezzo del riso è salito a livelli mai visti negli ultimi 15 anni.

Come riportano i dati forniti dall’indice Fao All Rice Price Index, infatti, il prezzo medio del riso integrale e di quello bianco è salito dal valore di 126,2 del mese di giugno a quello di 129,7 a luglio. Un incremento davvero notevole, specie se rapportato al valore di 108,4 che tale indice registrava solo 12 mesi fa.

Il livello di inflazione raggiunto potrebbe avere effetti devastanti in futuro per diversi Paesi asiatici. Malesia, Filippine e Singapore necessitano delle esportazioni di riso da parte dell’India. Se il blocco dovesse proseguire, molte nazioni si troverebbero del tutto sfornite di questo cereale così prezioso.

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