Se riconosci uno dei tuoi codici d’accesso in questa lista, cambia subito password

In questo articolo abbiamo inserito l’elenco dei codici d’accesso o password più diffusi e facilmente violabili.

pericolo password
pericolo password- Oipamagazine.it

Il 12 luglio 2019 morì Fernando Corbató, l’ingegniere che inventò la password dei computer. Aveva 93 anni e lasciò un’eredità che comprende il concetto di password e il suo lavoro pionieristico nel mondo dei personal computer.

Il New York Times onorò la sua scomparsa con un necrologio che non solo commemorava la sua vita, ma elencava anche le sue straordinarie invenzioni.

Durante la sua grande carriera, Corbató lavorò come ingegnere informatico e ricoprì il ruolo di professore emerito al MIT di Boston, dove dedicò il lavoro della sua vita e raggiunse l’apice dei suoi risultati accademici.

Negli anni ’60 divenne capo ingegnere di un progetto chiamato Compatible Time-Sharing System (CTSS), che riguardava la creazione di sistemi di condivisione del tempo.

In pratica, con questo sistema più utenti potevano utilizzare lo stesso computer contemporaneamente attraverso le linee telefoniche.

A quei tempi, per avere i risultati da un computer ci voleva un’eternità. Ma la missione di questo ingegnere era quella di velocizzare i calcoli, quindi decise di creare una maggiore interazione tra l’utente e la macchina per ridurre i tempi di attesa.

Nel 1961 ebbe la brillante idea di creare il primissimo sistema operativo multiutente per un IBM.

Utilizzando CTSS e il concetto di condivisione, il computer poteva eseguire più programmi contemporaneamente.

Ma Corbató non si è fermò qui, in quanto provò a dare la priorità alla sicurezza dei singoli utenti.

Nel 1964 inventò le password

Nel 1964, quando più persone hanno avuto accesso allo stesso computer, ha inventato le password come mezzo per concedere l’accesso ai profili personali, assicurando che ogni utente potesse mantenere i propri dati privati.

Queste rivoluzionarie innovazioni di Corbató hanno aperto la strada alla realizzazione che la tecnologia dell’informazione era più di un semplice campo di studio: era una comunità in attesa di essere costruita.

Password
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In riconoscimento dei suoi straordinari contributi, nel 1990 venne insignito del prestigioso Premio Turing, spesso indicato come l’equivalente informatico del Premio Nobel.

Torniamo ai giorni nostri e riflettiamo su una domanda che ci viene spontaneamente in mente: “Quali password dovremmo evitare come la peste?”.

Diciamo subito che usare una “password” non è assolutamente un gesto furbo, ma piuttosto un grosso rischio.

Che tu ci creda o no, agli hacker basta un battito di ciglia per fiutarla. E se la utilizzi per l’online banking, la posta elettronica o qualsiasi altra piattaforma che contiene dati altamente sensibili, il livello di pericolo sale alle stelle.

Pertanto, è della massima importanza dare la priorità alla comprensione di quali combinazioni evitare e successivamente modificarle al fine di salvaguardare le informazioni personali.

In definitiva, avere la conoscenza di come generare una password sicura può davvero avere un impatto significativo. Quindi, andiamo avanti.

Quali sono i codici d’accesso meno sicuri?

Un gruppo di esperti dell’IT ha creato l’elenco delle prime venti password che nel 2022 hanno creato non pochi problemi a chi le usava. Ecco quali sono:

  • 123456789, 1234567, 1234567890, 123456, 000000, 1234, 123123, 555555, 666666, 12345678, 7777777, 123321, 12345, 111111, 654321, 123, parola d’ordine, password1, col123456, juventus, password, ciaociao, ciao, napoli, martina, ospite, qwerty, bestemmia.

Ben 18 di queste chiavi d’accesso sono state violate in meno di un secondo. Quindi, se qualcuno sta attualmente usando una delle password presenti nell’elenco, è meglio cambiarla subito se si vogliono evitare guai seri.

Le regole da seguire per creare password sicure

Che password usare allora? Optare per chiavi di accesso eccessivamente semplici e prevedibili, il rischio che si corre è quello di non avere la sicurezza adeguata, lasciando i dati personali potenzialmente in mano agli hacker che si sono infiltrati facilmente nel proprio account.

Codici d’accesso
Codici d’accesso-oipamagazine.it

Il rischio maggiore lo corrono che stanno usando le due password più diffuse al mondo: “123456” e “password”.

Ci mettiamo anche coloro che usano le sequenze di numeri e lettere sulla tastiera, tipo “qwerty”, ma anche “1qaz2wsx“.

Oltre a evitare password del genere, gli utenti dovrebbe cambiare la propria almeno una volta al mese, per dare modo agli hacker di scoprirla.

Ora che abbiamo spiegato cosa non bisogna fare, vediamo in che modo creare una password ultra sicura.

La regola numero uno è assicurarsi che sia alfanumerica, nel senso che dovrebbe includere una combinazione di lettere e numeri.

Per renderla ancora più indecifrabile, consigliamo di aggiungere alcuni segni di punteggiatura, ricordano anche che più lunga è, meglio è, diciamo almeno minimo 16 caratteri.

Consiglio finale: mai usare la stessa password per più account, ma anche usare lettere o numeri consecutivi, nonché qualsiasi informazione personale facilmente rintracciabile sui social media.

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