INPS, importanti novità in arrivo per le donne: cosa accadrà in tema pensioni

Diverse donne potranno andare in pensione ben prima rispetto a quanto previsto. Per quale motivo? Scopriamo le ultime novità dell’INPS.

pensione donna
pensione donna- Oipamagazine.it

L’argomento riguardante il tema delle pensioni è spesso dibattuto e oggetto di ripensamenti e di cambiamenti da parte del Governo e dell’INPS. Le leggi generali in materia sono piuttosto chiare, ma esistono tantissimi casi specifici da valutare volta per volta.

Quando si sta per terminare la propria carriera lavorativa, le persone fremono per andare in pensione e per conoscere la data esatta di uscita dal mondo del lavoro. In alcuni casi si può andare in pensione diversi anni prima rispetto al limite dei 67 anni, vale a dire quello relativo alla pensione di vecchiaia.

In Italia, infatti, la regola generale vuole che si possa andare in pensione a 67 anni, a patto di aver versato almeno 20 anni di contributi nel corso della propria vita. Come anticipato, però, questo è solo l’ultimo step. In realtà, sono in tanti a poter beneficiare di varie possibilità di andare prima in pensione.

La pensione anticipata generale sarà possibile ottenerla, stando alle regole che varranno fino al dicembre del 2026, a qualsiasi età, ma sarà doveroso aver versato almeno 42 anni e 10 mesi di contributi. Per le donne, invece, tale limite scende di un anno, attestandosi sui 41 anni e 10 mesi di contributi versati.

In questo articolo, però, ti vogliamo far scoprire le possibilità che potrebbero avere presto molte donne di uscire prima dal mondo del lavoro e godersi la meritata pensione. Scopriamo tutte le ultime novità sull’argomento. Ecco cosa starebbero pensando di fare Governo e INPS.

Nuova strategia di pensione anticipata per le donne: ecco i dettagli

Abbiamo visto le regole generale per le donne in riferimento all’uscita dal mondo del lavoro. La Legge di Bilancio del 2023, però, ha previsto Opzione Donna, cioè alcune vie d’uscita anticipate per alcune specifiche categorie di donne. Quali? Cosa potrebbe cambiare il prossimo anno? Ecco le importanti novità in materia.

INPS
INPS – oipamagazine.it

Alcune lavoratrici possono uscire prima dal mondo del lavoro rispetto a quanto previsto, a patto di rispettare almeno uno dei 3 requisiti che stiamo andando a descrivere. Il primo fa riferimento alle donne caregiver, vale a dire chi dovrà prestare assistenza gratuita a un proprio familiare diretto per parecchie ore al giorno.

Anche le donne che hanno una invalidità civile pari o maggiore al 74% possono usufruire dell’Opzione Donna e abbandonare prima il mondo del lavoro.

C’è anche una terza opzione da poter sfruttare in tal senso per le donne. Ci riferiamo a tutte le lavoratrici che sono state licenziate dalla propria azienda, a causa di una particolare e accertata crisi aziendale.

Le donne, poi, possono andare in pensione prima anche grazie alla cosiddetta APE rosa. Questa possibilità è data alle donne che hanno avuto figli nel corso della propria vita. Non si tratta di una pensione vera e propria, ma di un assegno sociale erogato dall’INPS fino al raggiungimento della pensione.

Per un figlio in possesso, le donne potranno uscire dal mondo del lavoro un anno prima rispetto a quanto previsto. Per due figli, si potrà uscire due anni prima e così via.

Quali altri novità potrebbero presto arrivare per le donne? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento specifico.

Le ultime novità per le donne

Il Governo e l’INPS per gli anni prossimi starebbero pensando di allargare alle donne la possibilità di terminare con largo anticipo la propria attività lavorativa. Si tratterebbe, in pratica di allargare la platea in riferimento alla formula Opzione Donna. Quali sarebbero le novità per il futuro? Ecco i dettagli.

Pensione anticipata per le donne
Pensione anticipata per le donne – oipamagazine.it

Si starebbe pensando di far diventare Opzione Donna una vera e propria pensione sociale, in modo da accompagnare le donne alla pensione vera e propria in futuro. Cosa prevede questa possibile strategia del Governo e dell’INPS?

Tutte le donne che vorranno anticipare prima l’uscita dal mondo del lavoro potranno farlo, a prescindere dalla propria specifica situazione personale, a patto di aver compiuto almeno 60 anni d’età.

Da quel momento in poi, fino al raggiungimento dei 67 anni d’età della pensione di vecchiaia, potrebbero ricevere un assegno sociale dello stesso importo della pensione contributiva maturata nel corso del tempo.

Vedremo se realmente le cose potranno cambiare da qui in avanti per tutte le donne che avranno compiuto i 60 anni d’età.

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