Quattordicesima invalidi civili, chi ne ha diritto e quando arriva: le cifre sul conto

Chi ha diritto a percepire la quattordicesima invalidi civili? Quali sono i limiti di reddito? E gli importi percepiti a quanto ammontano?

documenti per invalidità
documenti per invalidità – oipamagazine.it

Le persone con disabilità civile percepiscono la quattordicesima mensilità di luglio? Esploriamo insieme le persone che si qualificano per questo vantaggio e quelle che non ne hanno diritto.

Quattordicesima invalidi civili, a chi spetta e gli esclusi

Innanzitutto è importante chiarire che la quattordicesima mensilità non spetta a tutti i pensionati civili disabili.

Questo beneficio è specificamente concesso alle persone che soddisfano i criteri di aver versato contributi per un certo numero di anni.

Non vi sono state variazioni rispetto agli anni precedenti, quindi la consueta mensilità aggiuntiva, tipicamente erogata a luglio (o dicembre), che viene riconosciuta ai pensionati in possesso dei necessari requisiti anagrafici (almeno 64 anni di età, con la quattordicesima verificatisi nel mese di dicembre se il requisito di età è raggiunto da agosto in poi) e reddituale (massimo 14.657,24 euro annui), non è applicabile ai titolari di pensione di invalidità civile.

Quattordicesima invalidi civili
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Inoltre, non spetta neanche per coloro che percepiscono l’Assegno sociale o la pensione, la pensione di guerra e la rendita INAIL.

Come accennato inizialmente, il verificarsi della quattordicesima mensilità non è applicabile a tutti i soggetti con disabilità.

Questo pagamento mensile aggiuntivo è concesso solo a tre gruppi specifici di pensionati disabili. Il primo gruppo è costituito da persone che percepiscono una pensione di invalidità.

È fondamentale differenziare questo vantaggio dalla pensione di invalidità civile. Questo beneficio è concesso ai lavoratori che hanno accumulato un minimo di 5 anni di contributi, con almeno 3 anni nel quinquennio che precede la domanda di pensione.

I soggetti ai quali è stata riconosciuta l’incapacità totale e permanente di svolgere un’attività lavorativa a causa di menomazioni fisiche o psichiche hanno la possibilità di percepire una pensione di invalidità. Per poter beneficiare di tale beneficio, il lavoratore deve cessare ogni attività lavorativa.

Il calcolo dell’importo della prestazione è determinato da una combinazione di calcoli misti e contributivi, che varia a seconda del periodo di tempo in cui il lavoratore ha versato i propri contributi, se precedente o successivo al 1996.

Quattordicesima per i titolari di Assegno di invalidità ordinario

Hanno diritto alla quattordicesima i dipendenti che percepiscono l’Indennità Ordinaria di Invalidità, o per i quali è stata accertata una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 67%.

Analogamente alla pensione di invalidità, l’assegno tiene conto anche della durata dei contributi versati. Richiede un minimo di cinque anni di contributi, con almeno tre di quegli anni che rientrano nel periodo di cinque anni prima della domanda.

A differenza della pensione di invalidità, chi percepisce l’assegno ordinario di invalidità può mantenere il posto di lavoro.

Quattordicesima su pensione di reversibilità

È importante notare che la quattordicesima è applicabile anche ai superstiti che percepiscono una pensione.

Tuttavia, è fondamentale chiarire che se il pensionato percepisce già una delle sue pensioni, la mensilità aggiuntiva sarà calcolata solo in base a quella particolare prestazione.

Ciò garantisce che il pensionato non riceva la quattordicesima due volte, in quanto non ammissibile.

INPS
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Per contro, i soggetti che non sono titolari di pensione diretta ma sono esclusivamente percettori di prestazioni ai superstiti avranno diritto a percepire la quattordicesima su tale indennità.

Redditi e quote

Nel mese di luglio, una volta individuati i beneficiari della quattordicesima mensilità per le persone con disabilità civile, vengono esaminati i criteri che devono essere soddisfatti per poter beneficiare di questa mensilità integrativa.

Oltre alla necessità di informazioni personali (in particolare, avere almeno 64 anni), vi è anche l’obbligo di aderire alle linee guida sul reddito (dove viene considerato solo il reddito personale).

Se il proprio guadagno raggiunge un massimo di 10.992,93 euro, sorgono i seguenti obblighi:

  • per i dipendenti in pensione che hanno versato contributi per 15 anni, l’importo della pensione è di € 436,80.
  • per i pensionati autonomi che hanno versato contributi per 18 anni, l’importo della pensione è anch’esso di 436,80 euro;
  • Se il reddito annuo supera i 10.992,93 euro ma non supera gli 11.429,73 euro, viene erogata una quattordicesima ridotta;
  • gli ex dipendenti che hanno contribuito ai propri fondi pensione per un periodo compreso tra i 15 ei 25 anni, nonché gli ex lavoratori autonomi che hanno contribuito per un periodo compreso tra i 18 ei 28 anni, hanno diritto a una pensione di 546 euro;
  • le persone con redditi annui superiori a 10.992,93 euro ma non superiori a 11.538,93 euro hanno diritto alla quattordicesima ridotta;
  • hanno diritto a 655,20 euro gli ex dipendenti che hanno versato contributi per oltre 25 anni, nonché gli ex lavoratori autonomi che hanno versato contributi per oltre 28 anni.
  • gli individui con redditi annui compresi tra € 10.992,93 e € 11.648,13 hanno diritto a una quattordicesima ridotta.

A chi ha un reddito annuo lordo che arriva a 14.657,24 ecco cosa aspetta:

  • gli ex dipendenti che hanno versato contributi per una durata di 15 anni, e gli ex lavoratori autonomi che hanno versato contributi per 18 anni, hanno diritto a percepire 336 euro. Tuttavia, se il loro reddito supera rispettivamente 14.657,24 euro e 14.993,24 euro, percepiranno una quattordicesima mensilità ridotta;
  • hanno diritto a 420 euro gli ex dipendenti che hanno versato contributi per un periodo compreso tra 15 e 25 anni e gli ex lavoratori autonomi che hanno versato contributi per un periodo compreso tra 18 e 28 anni. Se invece il loro reddito supera i 14.657,24 euro ma non supera i 15.077,24 euro, percepiranno una quattordicesima ridotta;
  • hanno diritto a 504 euro come pensionati gli ex dipendenti che hanno versato contributi per più di 25 anni e gli ex lavoratori autonomi che hanno versato contributi per più di 28 anni. Se invece il loro reddito supera i 14.657,24 euro ma non supera i 15.161,24 euro, percepiranno una quattordicesima mensilità ridotta.

I redditi che vanno considerati

Per il calcolo della quattordicesima si devono tenere in considerazione le seguenti fonti di reddito:

  • del 2023 per coloro che la percepiscono la prima volta;
  • del 2022 e del 2023, in base a quanto comunicato all’INPS e al conseguimento delle prestazioni nell’anno in corso.

La determinazione del reddito non include le seguenti voci, come indicato nella Circolare INPS n. 130 del 02/07/2015:

  • trattamenti familiari (Anf);
  • indennità di accompagnamento;
  • reddito della casa;
  • reddito TFR;
  • compensi arretrati che sono stati sottoposti a tassazione separata;
  • pensioni di guerra;

A questi si aggiungono l’indennità per ciechi parziali e indennità per sordi prelinguali, l’indennizzo, la somma aggiuntiva di 154,94 euro per i pensionati nel mese di dicembre e i sussidi economici.

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