Guadagnerebbe fino a 12 mila euro chi ritrova queste vecchie lire nei cassetti

Meglio sempre dare un’occhiata alle vecchie lire in casa perché potrebbero far guadagnare fino a 12 mila euro al suo possessore.

Lire rare
Lire rare – Oipamagazine.it

Nel 1862 il re Vittorio Emanuele II emanò un decreto il 24 agosto dichiarando che la moneta ufficiale d’Italia era la Lira. Il nostro Paese era stato da poco unito, con la fondazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861.

Il termine “lira” ha le sue radici nel latino, in particolare nella parola “libra“, che era usata per esprimere l’unità di peso.

Le monete note come “lire” erano già in circolazione da molto tempo. La Repubblica di Genova e il Ducato di Firenze, ad esempio, avevano già coniato monete chiamate in questo modo durante il XV e XVI secolo.

La lira è una moneta prettamente italiana, essendo stata in uso come moneta attiva nel nostro Paese fino ad un periodo di tempo relativamente recente.

Nel 2002, l’euro ha sostituito la vecchia lira, che ha inevitabilmente cambiato l’intero concetto di denaro e ha avuto un impatto significativo sulla nostra comprensione abituale del denaro.

Nonostante sia stata gradualmente eliminata dalla circolazione, la lira rimane molto ricercata nel settore del collezionismo.

Anche dopo diversi decenni di utilizzo, alcune monete sono ancora molto ricercate, tra cui diversi rari esemplari di lira che allora erano apprezzati e lo sono ancora oggi. Che tipo di esemplari possono valere fino a 12mila euro?

Fino a 12 mila euro per queste vecchie lire

La diversità delle emissioni prodotte dalla fine della seconda guerra mondiale è innegabile. Ad esempio, le 10 lire in monete che sono state coniate negli anni che vanno dal 1946 al 1950 sono tra le più rare nella storia italiana moderna, con un valore potenziale di centinaia di euro.

10 lire
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Se qualcuno è in possesso di una moneta del 1947, la rarità aumenta ulteriormente, con alcuni pezzi valutati fino a 4500 euro.  Questo perché la zecca di Roma ha prodotto meno di 500.000 monete in quell’anno.

L’ottenimento della suddetta valutazione è possibile solo quando l’esemplare è conservato in maniera impeccabile.

Le 500 lire definite “sbagliate” o “controvento”

Tra i collezionisti e gli appassionati, la 500 lire in argento “Caravelle” è considerata la lira repubblicana più rara, e un suo esemplare specifico ha acquisito un certo status di “feticcio”.

Le monete del 1957 sono particolarmente affascinanti per la loro rarità, essendo state prodotte in una quantità limitata di circa un migliaio.

500 lire
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Una caratteristica distintiva di queste monete è un errore di conio che le contraddistingue: le bandiere che si trovano bandiere sulle 3 caravelle sono disposte a sinistra anziché a destra, dando l’impressione che stiano navigando controvento. Questo dettaglio li ha resi storicamente significativi.

Venuto a conoscenza di questo dettaglio, un ammiraglio della Marina lo riferì prontamente ai dipendenti della zecca, che quindi apportarono modifiche allo schizzo iniziale spostando le bandiere nella posizione giusta, ossia destra, nel disegno estetico finale.

Definite nel tempo caravelle sbagliate oppure “controvento”, i 1004 esemplari di prova di queste imbarcazioni furono molto ricercati e acquistarono l’appellativo di “bolina”, visto che potevano ugualmente navigare in mare controvento.

Se in ottime condizioni, il valore di un esemplare può arrivare fino a diverse migliaia di euro, con un importo massimo ottenibile in asta intorno ai 12.000 euro. Un bel gruzzoletto di soldi, non c’è che dire.

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