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Bonus elettrico 2023, come richiederlo e quanto si può risparmiare: la procedura

A partire dal 1° aprile e fino al 30 giugno 2023 è possibile ottenere il bonus elettrico. Quanto si risparmia? Come richiederlo?

Pannello elettrico – Oipamagazine.it

Il bonus elettrico 2023 sarà disponibile per famiglie e imprese aventi diritto fino al 30 giugno 2023, con possibilità di ulteriore proroga fino a settembre 2023, grazie alle risorse aggiuntive stanziate dal Def 2023.

A seguito del recente decreto contro il caro bollette, l’agevolazione, originariamente prevista per il 31 marzo 2023, è stata prorogata di ulteriori tre mesi.

Per alleviare il peso dell’aumento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale sulle famiglie e sulle imprese, l’aiuto economico prevede misure volte ad agevolare il pagamento delle bollette.

Ecco cosa prevede l’agevolazione:

  • riduzione IVA al 5% sulle forniture dei servizi di teleriscaldamento e sul gas metano, sia per le famiglie che per le imprese;
  • riduzione IVA al 10% a fronte dell’acquisto, fino al 31 dicembre 2023, di pellet, a favore di tutti i cittadini;
  • oneri generali di sistema azzerati, con i costi che saranno destinati a specifici obiettivi collettivi, tipo la produzione di energia rinnovabile, che valgono soltanto per le utenze con tensione bassa (fino a 16,5 KW).

A chi spetta il bonus elettrico 2023?

Il bonus elettrico 2023 è riservato a un determinato gruppo di persone. L’amministrazione Meloni ha deciso di rafforzare questa misura, che è stata confermata nell’ultima legge di bilancio, aumentando il limite ISEE.

Tale limite determina la fascia di soggetti aventi diritto ai bonus ed è stato innalzato da 12.000 euro a 15.000 euro.

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Le famiglie numerose con un minimo di 4 figli hanno una soglia massima più alta, che arriva fino a 20.000 euro.

A partire dal 1° gennaio 2023, oltre a chi prende il Reddito di cittadinanza, rientrano nel gruppo persone di età pari o superiore a 75 anni, pensionati e cittadini senza pensione, residenti in isole minori non collegate tra loro, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali e utenti con problemi di salute.

Inoltre, possono beneficiare di questo reddito anche le persone che risiedono temporaneamente in alloggi di emergenza a causa di disastri naturali come terremoti o inondazioni.

Gli importi del bonus e la percentuale di risparmio

Calcolare gli importi del Bonus Energia Elettrica 2023 è un compito complesso in quanto le agevolazioni si basano sul costo del pellet o della bolletta.

L’unico beneficio quantificabile in un importo specifico è il Bonus sociale; c’è da dire però che il valore effettivo del risparmio può variare in base a fattori quali la dimensione del nucleo familiare, la zona climatica e la categoria di utilizzo, ed è soggetto a periodici aggiornamenti da parte del ARERA.

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L’ARERA ha rilasciato i valori applicabili dal 1° aprile al 30 giugno 2023 per chi ha un reddito fino a 9.530 euro avente diritto al bonus energia elettrica:

  • Famiglie con 1-2 componenti: 49,14 euro trimestrali (16,20 euro al mese);
  • Famiglie fino a 4 componenti: 59,15 euro trimestrali (19,50 euro al mese);
  • Famiglie con più di 4 componenti: 64,61 euro trimestrali (21,30 euro al mese).

Invece, le famiglie con reddito tra i 9.350 e i 15.000 euro otterranno quanto segue:

  • Famiglie con 1-2 componenti: 39,13 euro trimestrali (12,90 euro al mese);
  • Famiglie fino a 4 componenti: 48,23 euro trimestrali (15,90 euro al mese);
  • Famiglie con più di 4 componenti: 52,70 euro trimestrali (17,40 euro al mese).

Negli importi sono compresi sia il bonus ordinario (CCE) che la componente integrativa temporanea (CCI) che è stata prevista per il secondo trimestre 2023.

Come va richiesto

Il bonus sociale o elettrico per l’anno 2023 viene percepito automaticamente tramite la bolletta da pagare. Tale bonus vale anche per lo sconto del 5% sull’IVA e per l’eliminazione degli oneri di sistema.

Non è richiesta alcuna domanda, in quanto l’ISEE del soggetto è sufficiente per percepire il bonus, ai sensi del decreto legge n. 214 del 26 ottobre 2019.

Per usufruire dello sconto è indispensabile compilare sul sito dell’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e procurarsi l’attestazione ISEE.