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Telecom Italia, ricavi ancora in discesa. L’ossigeno puro arriva dal Brasile

Giuseppe Recchi, presidente del CdA di Telecom Italia

Giuseppe Recchi, presidente del CdA di Telecom Italia

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, presieduto da Giuseppe Recchi, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione del gruppo al 31 marzo 2014. Nel primo trimestre 2014 il mercato delle telecomunicazioni si conferma caratterizzato da un trend di aumento dei servizi innovativi e una flessione dei prezzi e dei ricavi da servizi tradizionali. In particolare sul mercato domestico, pur registrando un raffreddamento delle dinamiche competitive con particolare evidenza nella telefonia mobile, i servizi tradizionali presentano ancora una sensibile riduzione dei ricavi medi per cliente.

I ricavi nel primo trimestre 2014 ammontano a 5.188 milioni di euro, in calo dell’11,9% rispetto ai 5.889 milioni di euro del primo trimestre 2013 (-701 milioni di euro). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 6,2% (-340 milioni di euro).

L’Ebitda del primo trimestre 2014 è pari a 2.200 milioni di euro e diminuisce, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 202 milioni di euro (-8,4%), con un’incidenza sui ricavi del 42,4% (40,8% nel primo trimestre 2013). In termini organici il valore si riduce di 134 milioni di euro (-5,7%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e l’incidenza sui ricavi aumenta di 0,2 punti percentuali (42,4% nel primo trimestre 2014 a fronte del 42,2% nel primo trimestre 2013).

Marco Patuano, ad di Telecom Italia

Marco Patuano, ad di Telecom Italia

Si conferma la crescita della controllata brasiliana, pur a fronte di un rallentamento sul mercato mobile rispetto al corrispondente periodo del 2013 dovuto principalmente a un contesto di maggiore pressione competitiva. Influiscono sul risultato anche la modesta crescita economica del Paese e la svalutazione di quasi il 20% del tasso di cambio rispetto al primo trimestre 2013. Gli investimenti industriali della Business Unit registrano un incremento di 11 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2013. I maggiori investimenti sono attribuibili allo sviluppo delle infrastrutture, in linea con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio.

Abbiamo accelerato gli investimenti in nuove tecnologie rafforzando la nostra leadership nella copertura ultrabroadband mobile e fissa” ha commentato l’ad Marco Patuano. “La nostra offerta – ha sottolineato il manager – sta uscendo dalle logiche di una concorrenza basata sui prezzi per rilanciare una competizione basata su qualità e innovazione. Grazie a ciò potremo far leva sulle nostre infrastrutture distintive che stiamo costruendo, mettendo a frutto un vantaggio competitivo di lungo termine”. “Siamo complessivamente in linea – ha concluso Patuano – con i nostri piani ed i nostri target, che vedono una progressiva accelerazione della ripresa anno su anno”.

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