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Telecom Italia, l’addio di Bernabè costa 6,6 milioni. L’ad Patuano presidente provvisorio

Franco Bernabè non è più il presidente del gruppo Telecom Italia. Il super manager, come previsto, ha rassegnato le sue dimissioni nel corso dell’ultimo Consiglio di Amministrazione. Oltre ai rituali ringraziamenti, in una nota l’ex monopolista ha reso noto il “portafoglio” in possesso dello stesso Bernabè qualificatosi come Consigliere esecutivo non indipendente. Si tratta di 468mila azioni ordinarie (di cui 18mil indirettamente) e 480mila di risparmio (di cui 30mila indirettamente).
A ciò va riconosciuto il trattamento economico riconosciuto all’ex presidente Bernabè. “In linea con quanto a suo tempo stabilito – sottolinea una nota dell’ex monopolista – questi riceverà il trattamento a cui avrebbe avuto titolo sino a naturale scadenza del mandato (compenso fisso, variabile, benefit e altri compensi a equilibrio degli oneri fiscali applicabili ai benefit tassati), per un onere complessivo a carico della Società pari a circa 3,7 milioni di euro“. Il CdA ha inoltre deliberato con il manager di Vipiteno la stipula di un accordo di non concorrenza della durata pari a 12 mesi, con un onere per l’azienda di circa 2,9 milioni di euro.
Nel frattempo, come da Piano di successione di cui la Società si è dotata, le deleghe e le attribuzioni organizzative già assegnate a Bernabè sono state provvisoriamente attribuite all’Amministratore Delegato, Marco Patuano, mentre la presidenza dell’organo collegiale e la rappresentanza legale di Telecom Italia restano in capo al Vice Presidente, in via di supplenza.

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