Credito / Economia e Finanza

Euro Service: nel 2019 gestiti 1.094 mln di euro di NPL

Euro Service ha gestito nel 2019 Non Performing Loans per un GBV totale di posizioni unsecured pari a 1.094 milioni di Euro su 1.663.718 posizioni debitorie.

Questo il dato ufficiale, che definisce l’attività svolta dal gruppo sul mercato NPL. 

Il mercato NPL è destinato ad aumentare in termini di volumi: si attendono infatti stock di crediti deteriorati pari a 385 miliardi (34 miliardi in più sono previsti per il 2021), come emerso dal Market Watch NPL diffuso a margine di NPL Meeting 2020.

Nel 2020 i portafogli unsecured, affermano da Banca Ifis, saranno la tipologia di credito con maggior incidenza nelle vendite dei deteriorati. Un fatto, questo, legato a un duplice motivo:

  • il mercato immobiliare è tutt’ora incerto e imprevedibile
  • gli investimenti del settore in fase post pandemica attraggono soprattutto investitori nazionali meno strutturati per lavorazioni di secured.

«Come per gli altri mercati anche quello dei crediti non performanti entrerà in un nuovo ciclo economico: stimiamo una crescita delle esposizioni deteriorate nei bilanci delle banche – ha spiegato lo scorso 30 settembre, dal palco di NPL Meeting 2020, Luciano Colombini, Amministratore Delegato di Banca Ifis – Nel 2021, con la fine delle moratorie, il tasso di default dovrebbe attestarsi al 2,8%, il doppio di quello registrato nel 2018-2019, ma comunque inferiore a quello della precedente crisi che aveva raggiunto il 4,5%. Da quanto emerge da una nostra analisi di sensitivity, basata su ipotesi macroeconomiche meno favorevoli ma sempre senza un secondo lockdown totale, il default rate 2021 potrebbe arrivare anche al 3,4%».
«Il sistema finanziario è tuttavia ben posizionato rispetto alla precedente crisi perché le banche hanno implementato sistemi di rilevazione/monitoraggio e modalità attive di gestione dei crediti NPE nei diversi stadi di deterioramento. Gli operatori NPL sono infatti una vera e propria industria con circa 8.000 addetti e 230 miliardi di euro di NPE in gestione, capaci di intervenire nelle varie fasi del processo del credito per contenerne il deterioramento e massimizzare i recuperi degli NPL. Per i mesi a venire – ha concluso Colombini – vogliamo essere ottimisti e guardare con fiducia ai segnali di ripresa in grado di azionare nuovi circoli virtuosi per la nostra economia».

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