Economia e Finanza

Prodeitalia scende in campo per aiutare le imprese a ripartire dopo l’emergenza Covid-19

 

Con il Protocollo Bridge si mettono a disposizione professionisti disponibili ad effetture un check up aziendale gratuito per aiutare le aziende a ragionare sul futuro ed organizzarsi al meglio rispetto alle prime riaperture quando rimarranno in vigore distanze sociali e misure di sicurezza a tutela di lavoratori e terzi

Una squadra di professionisti per fare il check up aziendale alle piccole e medie imprese colpite dalla crisi legata all’emergenza covid 19. L’Associazione Prodeitalia schiera le sue migliori competenze per aiutare le imprese a capire da dover ripartire quando l’emergenza sarà finita.

Si chiama Protocollo Bridge il progetto che potrà durare fino a 18 mesi e che servirà a verificare l’equilibrio complessivo prima e durante l’attuale crisi coronavirus delle imprese, con l’obiettivo di classificare lo “stato di salute” e le probabilità di riattivarsi e tornare, nel tempo, ad una gestione più agile e sostenibile.

 <<Le aziende italiane, in questo momento storico, stanno soffrendo per il blocco delle attività e si stanno domandando cosa ne sarà di loro per effetto del considerevole calo di affari. Possiamo distinguere tre macro categorie di imprese: quelle operative seppure con difficoltà economiche, finanziarie, organizzative e gestionali; quelle temporaneamente chiuse, ma  che potranno riaprire, appena la situazione lo permetterà, con un grado di difficoltà estremamente superiore alle prime;
quelle chiuse e che non avranno la forza per riaprire. In ogni caso tutte queste aziende sono unite da un fattore comune, stanno affrontando una situazione nuova, e si stanno occupando in tempi ristretti di un numero di problemi elevati e concomitanti>> afferma il presidente dell’Associazione Prodeitalia Giorgio Bergo.

Stando all’analisi della situazione attuale fatta dall’Associazione Prodeitalia (da tempo impegnata sul fronte del Sovraindebitamento e della Crisi d’Impresa) le piccole e medie imprese si trovano ad avere a che fare con problematiche quali: mantenimento delle risorse produttive prima fra tutte i dipendenti, la gestione dei fornitori, in particolare quelli strategici come le banche, la conseguente riorganizzazione gestionale, economico e finanziaria, la gestione dell’invenduto e la cura dei propri clienti, la riorganizzazione degli spazi e la loro sanificazione e molto altro ancora

 <<I problemi complessi vanno affrontati con approcci sistemici, processi organizzati e ben pianificati ed eseguiti. Per questo motivo abbiamo identificato ed iniziato ad applicare con alcuni clienti un protocollo di emergenza, che abbiamo chiamato “Bridge”. Grazie alla competenza e al lavoro di una squadra di imprenditori e professionisti che sostengono da tanti anni l’Associazione e gli associati, e vogliamo metterlo a disposizione, per i prossimi 12-18 mesi, di tutte le aziende che ne avvertono il bisogno. Il protocollo Bridge si prefigge di aiutare le piccole e medie imprese ad oltrepassare e superare gli ostacoli evidenziati da questa crisi. Il punto di partenza consiste in un check up aziendale gratuito, che verifica l’equilibrio complessivo prima e durante l’attuale crisi coronavirus con l’obiettivo di classificare lo “stato di salute” e le probabilità di riattivarsi e tornare, nel tempo, ad una gestione più agile e sostenibile>> conclude il presidente dell’Associazione Prodeitalia Giorgio Bergo.

Lo scopo del Protocollo è aiutare le aziende a ragionare sul futuro, per organizzarsi al meglio tanto da non farsi trovare impreparate rispetto alle prime riaperture ovvero quando rimarranno in vigore distanze sociali e misure di sicurezza a tutela di lavoratori e terzi. Per qualsiasi informazione si può contattare il Numero Verde dell’Associazione Prodeitalia: 800 964 022

FONTE: Ufficio Stampa Prodeitalia

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