Ambiente & Salute / OIC

Roma, mercoledì 5 febbraio VII Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare

Al via mercoledì 5 febbraio la settima Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

A Roma, presso la sede ENPAM di piazza Vittorio, dalle 10.30 si festeggerà anche la 10^ edizione della campagna Spreco Zero di Last Minute Market. 
L’incontro romano rappresenta anche un’occasione per sensibilizzare sul tema della lotta agli sprechi, attraverso la diffusione di nuovi dati da parte dell’Osser­vatorio nazionale Waste Watcher, fondato da Last Minute Market e Swg. 

Sei anni fa, nel 2014, 1 italiano su 2 dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha invece dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente. Lo spreco del cibo, tuttavia, resta saldamente al comando della spiacevole classifica degli sprechi per il 74% degli italiani, seguito dallo spreco idrico (52%), gli sprechi nella mobilità (25%) e di energia elettrica (24%).

A diffondere questi i dati Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, che interverrà al fianco di personalità istituzionali di rilievo come Roberto Morassut (Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente), Pierpaolo Silieri (Viceministro alla Salute), Sandra Zampa (Sottosegretario al Ministero della Salute), Chiara Gadda (promotrice della legge nazionale sullo spreco alimentare).
Saranno presenti all’incontro anche molti rappresentanti di istituzioni internazionali: per la FAO Rosa Rolle, a capo del Team tecnico sulle perdite e gli sprechi alimentari, di Vincenza Lomonaco, Ambasciatore presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a Roma. Per il World Food Programme interverrà Vincenzo Sanasi d’Arpe, presidente del Comitato Italiano.

Anche l’Osservatorio Imprese e Consumatori aderisce alla giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. “I dati resi noti sono positivi – ha spiegato il vice presidente di OIC Gianluca Di Ascenzo – segnano una diminuzione rispetto al 2019. Il valore del cibo andato perso passa da 15 a 11,5 miliardi di euro ma è evidente che possiamo e dobbiamo fare molto di più per sensibilizzare le persone all’adozione di comportamenti responsabili e sostenibili”.

Dello stesso avviso anche il presidente de “Il Villaggio della Salute” Antonio Persici: “Il Villaggio, promotore dello stile di vita sano, non può che sostenere questa causa. La salute dell’uomo e del pianeta passa anche attraverso la lotta allo spreco di cibo e deve essere una priorità per un Paese come l’Italia. Una rivoluzione culturale sul tema degli sprechi è necessaria ed è opportuno coinvolgere tutti gli stakeholders, come già accade con la campagna Spreco Zero”.

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