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Ass. Prodeitalia: “Bene alla falcidiabilità dell’Iva”

<<Una sentenza che aspettavamo e in cui speravamo. Gli effetti di questa pronuncia saranno sicuramente importanti e serviranno a ripristinare una situazione di equità tra procedure concorsuali “minori” e “maggiori” di cui si sentiva la necessità, anche e soprattutto alla luce della nuova riforma attuata dal codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza>>.

Questo il commento dell’Avvocato Francesca Scoppetta dell’Associazione Prodeitalia, in riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale del 29.11.2019 n. 245, con la quale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, terzo periodo, della legge 27 gennaio 2012, n. 3 limitatamente alle parole: <<all’imposta sul valore aggiunto>>.

Tutto questo si traduce nell’ammissione nelle procedure di Sovraindebitamento della falcidiabilità dell’IVA.

In sostanza – si legge nel comunicato dell’Associazione Prodeitalia – cancellando dal testo del citato art. 7 questo inciso si dichiara incostituzionale la parte della legge in cui si nega al debitore sovraindebitato la possibilità di prospettare il pagamento parziale dell’IVA, a pena di inammissibilità del relativo ricorso. Il presupposto di tale sentenza è sicuramente la pronuncia, già nota, della Corte di Giustizia europea del 17 luglio 2008, in causa C-132/06, ma anche un’interpretazione più coerente dell’art. 182-ter della legge fallimentare che non detta una specifica regola che possa, in via di eccezione, derogare ad un principio generale ma “costituisce diretta espressione di una indicazione generale, altro non rappresentando che una diretta declinazione, in relazione alle pretese tributarie, della regola della falcidiabilità dei crediti privilegiati, prevista dall’art. 160, comma 2, della stessa legge in tema di concordato preventivo. Principio, quest’ultimo, che deve ritenersi espressione tipica delle procedure concorsuali, maggiori o minori, con finalità esdebitatoria, tanto da risultare replicato anche per gli strumenti di definizione anticipata delle situazioni di sovraindebitamento prevista dalla legge n. 3 del 2012.” 

Di conseguenza, in osservanza al principio costituzionale di uguaglianza sancito dall’art.3 della Costituzione, così come per le altre ragioni di credito tributarie, soggette a possibile falcidia, l’adempimento legato all’IVA potrà, dunque, essere oggetto di parziale decurtazione.

Il Progetto Prodeitalia (www.prodeitalia.net) nasce allo scopo di offrire un aiuto a chi per motivi di salute, economici, organizzativi o di varia natura, non riesce più a onorare i propri debiti. Sulla base della legge 3/2012 che regola il sovraindebitamento e introduce nell’ordinamento giuridico italiano la procedura di esdebitazione, Prodeitalia assiste e aiuta le aziende e i cittadini che, almeno in una prima fase, hanno la necessità di essere guidati. I professionisti che hanno aderito al Progetto offrono le proprie competenze fornendo una prima consulenza gratuita sugli strumenti che la legge mette a disposizione, trovando lo strumento giuridico utile a risolvere il problema e riducendo i debiti fino all’80%.

Fonte: comunicato stampa Associazione Prodeitalia

 

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