Consumatori / Primo Piano

Servizi idrici: dal 2020 nuove regole per la morosità

Dal primo gennaio 2020 entrerà in vigore la nuova delibera in merito alla regolazione della morosità nel servizio idrico integrato. I dettagli di questo provvedimento sono pubblicati sul sito di Arera; l’obiettivo è tracciare una linea di intervento dell’Autorità tesa a disciplinare le procedure e le tempistiche per la costituzione in mora e la sospensione/limitazione della fornitura per gli utenti finali, comunque tutelando gli utenti vulnerabili.

Questa delibera si è resa necessaria perché sono emerse criticità importanti, soprattutto analizzando le raccolte di dati effettuate a partire dal 2012. Il servizio idrico integrato si contraddistingue per un livello particolarmente elevato del tasso medio di morosità.

Il provvedimento stabilisce che la comunicazione di costituzione in mora potrà essere inviata dal gestore all’utente finale moroso decorsi almeno venticinque giorni solari dalla scadenza della fattura, a mezzo di raccomandata o posta elettronica certificata. Questo perché in passato si sono verificati casi di comunicazioni smarrite o consegnate tardivamente all’utente finale, inteso come persona fisica o giuridica che ha stipulato un contratto di fornitura per uso proprio di uno o più servizi del SII. Ciò sta a significare che le utenze condominiali sono a tutti gli effetti equiparate alle utenze finali.

La morosità dell’utente scatta solo dopo il superamento di dieci giorni solari dalla scadenza della fattura, e la procedura di costituzione in mora potrà essere avviata solo dopo che il gestore del servizio idrico integrato abbia già inviato all’utente un primo sollecito bonario di pagamento secondo i termini temporali sopra indicati. 

Nella delibera si legge che in caso di costituzione in mora, il gestore può richiedere agli utenti, in aggiunta agli importi relativi alla/e bolletta/e scaduta/e, unicamente:

  1. a) i costi sostenuti per la spedizione del sollecito bonario di pagamento e della comunicazione di costituzione in mora di cui al comma;
  2. b) gli interessi di mora calcolati, a partire dal giorno di scadenza del termine per il pagamento della/e bolletta/e, applicando il tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea maggiorato del tre e mezzo per cento (3,5%).

Il termine ultimo per pagare le somme dovute non potrà essere inferiore a 20 giorni solari, se calcolato a partire dalla spedizione della raccomandata contenente la comunicazione di costituzione in mora. Altrimenti, qualora il gestore non sia in grado di documentare la data di spedizione, il termine sarà di 25 giorni solari calcolati a partire dall’emissione della raccomandata contenente la comunicazione di costituzione in mora.

Infine, il termine sarà di 15 giorni solari se calcolato a partire dalla data di ricevuta di avvenuta consegna della posta elettronica certificata contenente la comunicazione di costituzione in mora.

Importanti novità anche sui pagamenti delle somme dovute, con la possibilità per l’utente finale di rateizzare l’importo mediante un piano concordato.

La durata minima del piano è di dodici mesi, con rate non cumulabili e una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo diverso accordo tra le parti.

Se si dovesse verificare un caso di mancato pagamento di una rata, il relativo importo può essere maggiorato degli interessi e se previsto nel piano stipulato il beneficio di rateizzazione decade e l’utente finale moroso è tenuto a saldare l’intero importo contestato al netto delle eventuali rate già pagate, entro venti giorni solari dalla scadenza della rata non pagata.

Decorso tale termine senza che l’utente finale abbia saldato il dovuto, il gestore ha facoltà di procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura senza fornire ulteriore preavviso.

Le novità sostanziali, invece, per le morosità delle utenze condominiali, prevedono che il gestore non possa attivare la procedura di disattivazione o limitazione della fornitura idrica qualora vi siano stati dei pagamenti parziali pari almeno alla metà dell’importo complessivo dovuto. Ulteriori provvedimenti, più restrittivi, potranno essere presi dal gestore soltanto se entro 6 mesi il condominio non ha provveduto a saldare il restante importo dovuto.

Occhio di riguardo ai condomini che versano in condizione di disagio economico e sociale, ancorché morosi, che saranno salvaguardati in maniera selettiva.

Per ulteriori dettagli vi forniamo il link della delibera:

https://www.arera.it/allegati/docs/19/311-19.pdf

Print Friendly
Tags: , , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*