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Corso OIC – Prodeitalia sulla Legge 155 del 2017, Prof. Simone Brancozzi: Presenteremo il Cruscotto di Controllo Aziendale, unico software basato sulla Balanced Scorecard che misura salute e continuità aziendale

Il prossimo 16 maggio l’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), in collaborazione con l’Associazione Prodeitalia, organizzerà a Roma un incontro formativo dal titolo “Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: panoramica sui principali cambiamenti introdotti dalla Legge 155 del 2017”. Abbiamo approfondito l’argomento con il professor Simone Brancozzi, revisore e dottore commercialista, docente della giornata formativa rivolta ai professionisti del settore.

Professor Simone Brancozzi, perché è sorta proprio ora l’esigenza di strutturare un corso dedicato alla legge 155 del 2017? Sono già entrate in vigore delle prime disposizioni?

Sono già entrate in vigore il 16 marzo tre disposizioni molto importanti per tutti gli imprenditori:

  1. L’art 2086 secondo comma che vale per tutti gli imprenditori, grandi e piccoli anche agricoli, che prevede che ogni imprenditore deve dotarsi di UNA ADEGUATA STRUTTURA ORGANIZZATIVA AMMINISTRATIVA E CONTABILE, cioè ogni imprenditore dovrà diventare manager, si dovrà dotare di strumenti idonei che gli consentano una gestione profittevole ed equilibrata finanziariamente.
  2. È stato modificato il 2477 che prevede per tutte le società di capitali che hanno o più di 10 dipendenti, o più di due milioni di ricavi o due milioni di fatturato l’obbligo di nomina del revisore, che non dovrà essere soltanto un semplice certificatore, ma dovrà VIGILARE sulla PERMANENZA DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE. Sarà il patologo che avrà a cura la prevenzione della salute aziendale. Amministratori e Revisori quando si rendono conto del rischio (attenzione quindi prima della perdita) di perdere la continuità aziendale debbono immediatamente “RICOVERARE L’AZIENDA IN OSPEDALE”, cioè debbono investire della cura l’OCRI cioè l’Organismo di Composizione Assistita della Crisi. Se questa allerta sarà tempestiva, intanto sia gli amministratori che i revisori non avranno nessuna responsabilità, civile, penale e patrimoniale, ma soprattutto si permetterà all’Ocri di trovare una soluzione bonaria ai problemi che si stanno creando.
  3. È stata disciplinata la responsabilità patrimoniale e personale degli amministratori e dei revisori in caso di mancato allert. Questa è pari alla perdita di capitale netto calcolata come differenza tra il capitale netto del giorno in cui si doveva allertare e il capitale netto del giorno in cui si è verificata l’apertura del concordato preventivo o della liquidazione giudiziale. Risponderanno di tale perdita anche se sono soci limitatamente responsabili.

Quali sono a suo giudizio gli elementi più innovativi introdotti dalla nuova normativa?

La norma ha come ratio fondamentale quella di evitare i fallimenti ed il fatto che oramai in Italia quando un’azienda va in concordato preventivo finisce sempre in fallimento. Per evitare questo è stato introdotto il concetto del EARLY WARNING o allerta precoce, per cui quando un’azienda inizia a perdere la possibilità di avere un futuro “VIENE PORTATA IN OSPEDALE” per essere curata ed evitare che la malattia progredisca fino al punto di essere irreversibile. Amministratori e Revisori quando si rendono conto del rischio (attenzione quindi prima della perdita) di perdere la continuità aziendale debbono immediatamente “RICOVERARE L’AZIENDA IN OSPEDALE” cioè debbono investire della cura l’OCRI cioè l’Organismo di Composizione Assistita della Crisi. Se questa allerta sarà tempestiva, intanto sia gli amministratori che i revisori non avranno nessuna responsabilità, civile, penale e patrimoniale ma soprattutto si permetterà all’Ocri di trovare una soluzione bonaria ai problemi che si stanno creando.

Queste novità potrebbero creare delle difficoltà per i professionisti del settore? Come affrontarle?

Le difficoltà sono di due tipi 1) La poca conoscenza della normativa, sto vedendo troppe persone che parlano a vanvera senza conoscere la norme e soprattutto la sua ratio. 2) La norma impone un cambio di mentalità, le aziende devono essere gestite bene e non servirà più il fiscalista, ma servirà un consulente aziendale. La categoria dei commercialista farà molta fatica ad evolversi da questo punto di vista.

Il percorso formativo in programma per il prossimo 16 maggio prevede di mettere a disposizione anche strumenti pratici?

La norma impone a tutti i soggetti coinvolti nell’azienda la necessita di MISURARE LA CONTINUITÀ AZIENDALE, e questa dipende dal futuro dipende dalle scelte strategiche che farà l’imprenditore dalla capacità dell’azienda di Innovare, Formare, dal clima aziendale, dalla sua costumer satisfation, dai rapporti fra soci etc. tutte variabili qualitative che non hanno nulla a che vedere con il BILANCIO che è buono solo a misurare il passato. L’unico strumento al mondo scientificamente validato e quindi opponibile in Tribunale è la Balanced scorecard di Kaplan e Norton, nel corso presenteremo il Cruscotto di Controllo Aziendale il primo ed unico software basato sulla Balanced Scorecard che misura la continuità aziendale ed è in linea con il nuovo 2082 2° comma e gli International Standard Accounting per la revisione in particolare il 210 e il 570.

 

Per avere maggiori informazioni sul corso e iscriversi visita il sito  www.osservatorioimpreseconsumatori.com

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