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Legge 155 del 2017, Francesca Scoppetta (Associazione Prodeitalia): Nuova legge impone trasformazione radicale di prospettiva. Il 16 maggio a Roma corso OIC – Prodeitalia per informare sulle modifiche introdotte e affrontare le criticità

La legge 155 del 19 ottobre 2017 è intervenuta introducendo importanti modifiche nelle procedure di risoluzione della crisi di impresa e dell’insolvenza. Ma quali sono le novità introdotte? Cosa cambia rispetto al passato? Ne abbiamo parlato con l’avvocato Francesca Scoppetta dell’Associazione Prodeitalia, che il prossimo 16 maggio organizzerà a Roma con l’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) il corso formativo dedicato all’argomento dal titolo “Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: panoramica sui principali cambiamenti introdotti dalla Legge 155 del 2017“, rivolto ai professionisti del settore.

Avvocato Scoppetta, la Legge 155 del 2017 ha introdotto importanti novità. Come professionisti del settore come giudicate questa nuova normativa? Quali sono le criticità?

La legge 155 del 2017 ha operato una riforma radicale del codice fallimentare. L’impresa in difficoltà è posta al centro e l’obiettivo principale è preservare la continuità aziendale offrendo tutti gli strumenti utili a gestire la crisi e ripartire.
L’aspetto più importante della normativa è la prevenzione della crisi attraverso il monitoraggio della salute aziendale.
Secondo il nuovo articolo 2086, secondo comma, del codice civile “L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”.
Il controllo deve essere, quindi, costante e la perdita di continuità aziendale va tempestivamente segnalata.
Si tratta della procedura di allertamento che consente all’impresa in difficoltà di usufruire di tutti gli strumenti legali che possano prevederne il risanamento anche tramite un piano di ristrutturazione dei debiti. Le possibilità di aiutare l’impresa sono, quindi, garantite nel caso di avviso tempestivo; di contro in caso di mancato rispetto dell’obbligo di allertamento si prevedono responsabilità penali (bancarotta fraudolenta) e patrimoniali a carico dell’imprenditore, che risponderà della perdita di patrimonio netto subita da quando era prevedibile la perdita di continuità a quando lo stato di crisi è conclamato e l’allertamento viene fatto d’ufficio da Inps e Agenzia delle Entrate.
La criticità di questa legge è nel cambiamento culturale che implica questa trasformazione radicale di prospettiva.
L’impresa fino ad oggi è stata sempre valutata sulla base del bilancio che, però, riporta dati vecchi di un anno e mezzo. Oggi la normativa impone un controllo di gestione costante e il bilancio non può più essere lo strumento utile.
L’unico metodo scientifico che può essere utilizzato è la Balanced scorecard di Kaplan e Norton, che misura gli indici della salute aziendale identificati non solo nell’area economico finanziaria (come nel bilancio), ma anche e soprattutto nelle aree della formazione, innovazione e clima aziendale.
Questo cambiamento di mentalità è necessario e dovrà essere assimilato dagli imprenditori, ma anche dai professionisti che affiancano l’impresa; primo fra tutti il Revisore al quale la normativa riserva un ruolo fondamentale di aiuto nel controllo della gestione e che con l’imprenditore condivide la responsabilità penale e patrimoniale.

Negli altri Paesi come funziona?

Dal 1992 la Balanced scorecard di Kaplan e Norton è il metodo utilizzato nella maggior parte dei Paesi del Nord Europa e in America.
Gli effetti sul controllo di gestione delle imprese, al netto delle diverse normative e legislazioni di riferimento, sono positivi in termini di prevenzione e di amministrazione delle risorse economiche.
Anche per questo motivo è necessario andare in linea con questa prassi consolidata per non rimanere indietro.

Il prossimo 16 maggio, organizzerete con l’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) un corso formativo dedicato all’approfondimento dei principali cambiamenti introdotti dalla legge 155 del 2017. A chi è rivolto e quali sono le finalità?

Il corso si rivolge ad imprenditori e a tutti i professionisti che affiancano l’impresa, come commercialisti, tributaristi, avvocati, consulenti aziendali.
La finalità è quella di informare sulle modifiche introdotte dalla legge 155/2017 e diffondere la diversa prospettiva culturale che la legge impone, ovvero il controllo costante della salute dell’azienda per preservarne la continuità, offrendo, nel contempo, spunti di riflessione sulla nuova normativa e analisi delle caratteristiche necessarie dello strumento di controllo di cui l’impresa dovrà dotarsi.

Per avere maggiori informazioni sul corso e iscriversi visita il sito  www.osservatorioimpreseconsumatori.com

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