Economia e Finanza / Imprese

Partono gli Stati Generali del GSG, il network mondiale degli investimenti ad impatto sociale

L’impatto ambientale-sociale sta diventando parte integrante del processo decisionale della finanza, dalle politiche dei capi di Governo ai portafogli dei principali investitori, dalle decisioni degli imprenditori alle scelte dei singoli consumatori. Si tratta di una rivoluzione già in atto, come sfruttarne le potenzialità? Come rimodellare il nostro mondo, le nostre economie e il nostro futuro condiviso? Per rispondere a queste domande è iniziato oggi a Nuova Delhi il summit mondiale della finanza “Power of Impact”, il meeting organizzato dal GSG (Global Steering Group for Impact Investment) che riunisce 900 leader internazionali del mondo della finanza e della filantropia, per uno sguardo sugli investimenti e l’imprenditorialità a beneficio delle persone e del pianeta con 150 speakers provenienti da 50 Paesi. 

L’evento, promosso dal presidente mondiale del GSG, Ronald Cohen, il padre dei social impact bond, vede la partecipazione come ospite d’eccezione di Al Gore che affronterà nel suo “keynote speech” il rapporto tra impatto ambientale e impatto sociale. Insieme ai membri del Board of Trustees del GSG, l’organo esecutivo del GSG di cui fa parte anche Giovanna Melandri, presidente di Social Impact Agenda per l’Italia e di Human Foundation, Cohen e Gore lanceranno in India iniziative e strumenti concreti, a dimostrazione che la finanza ad impatto sta decollando in tutto il mondo e si sta rivelando uno strumento indispensabile per disegnare risposte efficaci a problemi sociali diffusi. 

In particolare, sarà varato un Education Outcome Fund da 1 miliardo di dollari messo a punto proprio insieme al Governo Indiano e alla neonata Social Finance India e sarà lanciata una iniziativa simile destinata ad Africa e Medio Oriente e pensata insieme a Gordon Brown, inviato speciale dell’ONU per l’istruzione nel mondo. Sarà presentata anche l’iniziativa di un “Fondo dei Fondi”, sempre da 1 miliardo di dollari, destinato al contrasto alle diseguaglianze in America Latina.
 
I lavori del summit scenderanno anche nel dettaglio di molte questioni che stanno interessando il settore degli investimenti impact. Tra questi, i “refugee bond”, social impact bond dedicati all’accoglienza e all’integrazione socio-lavorativa dei rifugiati, sul modello Finlandia, con l’ipotesi di dedicare in Europa un Outcome Fund per moltiplicarli, su questo verterà l’intervento di Giovanna Melandri. Ma c’è anche la questione degli investimenti “gender lens”, ovvero intenzionalmente orientati ad abbattere le diseguaglianze di genere, soprattutto sul piano economico e occupazionale. Fino al tema della blockchain o dei nuovi mercati degli investimenti impact, come quello pensionistico e assicurativo, e ai focus sulla valutazione d’impatto e la misurazione delle politiche “evidence based”.
 
Secondo il GIIN – Global Impact Investing Network – gli investimenti ad impatto sociale sono un flusso in continua crescita. Secondo l’ultimo rapporto 2018, nel 2017, sono stati investiti 35 miliardi, rispetto ai 22 del 2016. Il settore della finanza ad impatto, complessivamente, muove ad oggi 230 miliardi di dollari annui, con una crescita del 30% annuo tra il 2012 e il 2018. L’obiettivo del GSG è raggiungere 300 miliardi di investimenti entro il 2020. Dunque l’obiettivo primario è quello di sbloccare nuovi e significativi capitali, per raggiungere un impatto sempre più forte verso politiche sociali e ambientali. 

Fonte: GSG

 

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