Consumatori

Bonus in bolletta, pochi lo conoscono e ne fanno richiesta

Bonus sulle bollette elettriche e del gas. Lo conosce e ne fa richiesta solo il 34% degli aventi diritto per la fornitura dell’elettricità e solo il 27% per quella del gas.

Si tratta di uno sconto destinato agli utenti domestici meno abbienti e viene riconosciuto solo dietro richiesta dell’interessato. 

Lo sconto in bolletta viene riconosciuto in base all’indicatore ISEE, che è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Viene calcolato come rapporto tra l’indicatore della situazione economica (I.S.E.) e un parametro desunto da una scala di equivalenza che tiene conto della composizione del nucleo familiare e della sussistenza di specifiche condizioni sociali. Sia il bonus per l’energia elettrica che il bonus per la fornitura di gas sono rivolti ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 8.107,5 euro o a nuclei familiari con più di tre figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro.

Il bonus energia elettrica è previsto anche per chi ha un disagio fisico che implichi l’utilizzo di apparecchi elettromedicali per il mantenimento in vita.

In base a questo parametro le aliquote 2018 del bonus elettrico sono per 1-2 componenti: 125 euro l’anno;  per 3-4 componenti: 153 euro l’anno; per 5-6 componenti: 184 euro l’anno.

Per il bonus gas l’importo dipende sia dalla numerosità del nucleo familiare sia dalla fascia climatica del Comune di residenza. Le tabelle sono consultabili sul sito di Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Ogni nucleo famigliare che abbia i requisiti di disagio economico può ovviamente richiedere sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas. La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (ci si può rivolgere a qualsiasi CAF) e si dovranno compilare degli appositi moduli allegando l’ISEE e altre informazioni reperibili nella bolletta.

Dal 1 luglio 2018 è inoltre possibile richiedere il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua che consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno, stimato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), che corrispondono al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Spesso però gli utenti non sono a conoscenza dell’esistenza di questi bonus e non ne fanno richiesta sia perchè l’iter burocratico da seguire è complesso, sia perchè va ripetuto ogni anno, anche se la situazione economica è la stessa dell’anno precedente, per questo motivo a tutt’oggi ne fa richiesta solo circa 1/3 degli aventi diritto.

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