Economia e Finanza

Forum di Cernobbio. “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”.

 Si è conclusa la 44a edizione del Forum di Cernobbio, dal titolo: “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”. Come ogni anno la missione del Forum è quella di offrire alla classe dirigente internazionale ed italiana un’occasione di approfondimento serio e qualificato, supportato da analisi e ricerche, sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e sulle loro implicazioni per le imprese e per i Paesi. 

Si sono susseguiti interventi di Capi di Stato e di Governo, Ministri e esponenti delle istituzioni internazionali, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo, ogni anno a confronto, dal 1975 ad oggi, per affrontare i temi di maggiore impatto per l’economia globale e la società nel suo complesso.

All’apertura il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “E’ indispensabile riaffermare i valori fondamentali alla base delle libere scelte che hanno portato all’Unione Europea libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana. Questa è la prospettiva in cui è saldamente collocata l’Italia”.

L’amministratore delegato del The European House – Ambrosetti Valerio De Molli ha introdotto i lavori presso la Villa d’Este di Cernobbio con un bilancio sui traguardi comunque raggiunti nonostante il periodo di crisi: “La realtà è che lo sviluppo mondiale degli ultimi decenni non ha eguali (…) Le ultime previsioni rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale confermano che il mondo continua a crescere”.

Durante la tre giorni sono intervenuti il Premier Giuseppe Conte che ha affrontato il tema della prossima manovra economica e delle risorse pubbliche: “Stiamo varando la manovra con una prospettiva quinquennale, alcune misure saranno dosate con gradualità. Muoviamo dalla diagnosi che tre sono i fondamentali problemi del paese: la povertà, che in Italia ha raggiunto livelli inaccettabili per un paese civile; la pressione fiscale, che è molto elevata e con una legislazione vecchia di 30-40 anni; infine la produttività, con il Paese non cresce più da decenni”. Agli imprenditori il premier ha assicurato: “Non siamo per le nazionalizzazioni né per le privatizzazioni ma per una gestione efficiente delle risorse pubbliche e non consentiremo di depredarle”.

Atteso l’intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria: “E’ importante quello che si fa quest’anno, ma anche nel quinquennio, perché è fondamentale agire sulle aspettative, è su queste che si muovono i mercati (…) Tutte le regole vanno rispettate. E’ inutile cercare 2 o 3 miliardi nel bilancio dello Stato per finanziare le riforme, se ne perdiamo 3 o 4 sui mercati finanziari a causa del rialzo dello spread. (…) Le promesse del governo saranno mantenute, ma nell’arco di una legislatura, con le coperture finanziarie e non in deficit spending” (…) La manovra sarà equilibrata e le riforme graduali, non si può fare tutto subito. Il governo non punterà su una sola riforma, ma reddito di cittadinanza, flat tax e revisione della legge Fornero sulle pensioni andranno di pari passo (…) La crescita, trainata dagli investimenti, sono il nodo centrale in Italia”.

L’intervento a Cernobbio della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si è incentrato sul tema immigrazione: “Non c’è alcun dubbio sul fatto che l’Italia sia stata lasciata colpevolmente sola negli ultimi anni, non si può fronteggiare un fenomeno globale senza un coinvolgimento attivo della comunità internazionale”; e sul tema lavoro “tutti gli indicatori ci dicono che c’è una tassazione eccessiva e inaccettabile sul lavoro. Il Paese ha bisogno di recuperare risorse per far fare, serve restituire competitività alla produzione con una revisione della fiscalità”.

Mentre il vicepremier Matteo Salvini oltre che sulla politica italiana nel Mediterraneo ha parlato della prossima manovra economica: “Ci stiamo preparando ad una manovra economica basata sulla crescita rispettosa dei vincoli europei (…) prendendo atto del fatto che negli ultimi cinque anni le politiche non esattamente fondate sulla crescita hanno portato ad un incremento del debito pubblico di 253 miliardi di euro, se provo a cambiare politica, magari ottengo qualcosa di diverso”.

Secondo Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria:“Se noi vogliamo una società inclusiva ed aperta dobbiamo ricominciare a parlare di equità generazionale oltre che di pensioni. (…) costruire un piano di decontribuzione e detassazione totale per i primi due anni di assunzione a tempo indeterminato. (…) Forse sarebbe opportuno pensare a una rateizzazione lunga per le imprese in difficoltà ma non marginali. (…) Crediti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, c’è stata una direttiva la Late Payments, c’è stata un’attenzione poi a un certo punto ci si è un pò distratti, riprendere quel discorso è utile per tutti”.

Per la quinta volta The European House – Ambrosetti è il primo think tank privato in Italia, tra i primi 10 in Europa e tra i primi 100 al mondo, secondo il report dell’Università della Pennsylvania.

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