Economia e Finanza

Allerta dell’OCSE sui rischi per la stabilità finanziaria e la crescita economica

Un nuovo rapporto dell’OCSE, l’Outlook Business and Finance 2018, evidenzia una serie di importanti rischi potenzialmente in grado di interrompere la crescita economica globale.

Il rapporto rileva che la progressiva normalizzazione della politica monetaria in un contesto di debito crescente sarà un test importante per stabilire se le riforme regolamentari di Basilea III abbiano raggiunto l’obiettivo di garantire la sicurezza e la solidità del sistema finanziario.

Sebbene le regole sul capitale siano state rafforzate, i modelli di business delle banche di rilevanza sistemica sono cambiati poco da prima della crisi del 2008, afferma il rapporto. 

L’OCSE pone l’attenzione sui segnali d’allarme per la congiuntura globale, sempre secondo il rapporto “vari indizi inducono ad alzare il livello di guardia. A cominciare dagli Npl delle banche europee, che pur ridotti, restano troppo alti e dal fatto che i mercati si sono abituati al ‘denaro facile’, il che ha portato le obbligazioni, e in una certa misura anche le azioni, ad essere sopravvalutate”.

Gli investitori istituzionali, alla ricerca di rendimenti in un contesto di bassi rendimenti, inoltre, si sono spinti verso titoli a bassa liquidità. Il governo Usa ha tagliato le tasse il che farà aumenterà il deficit di bilancio e questo significa che il settore privato dovrà assorbire ancora più obbligazioni, oltre a quelle che arriveranno sul mercato per l’abbandono del quantitative easing, per quanto graduale e pre-annunciato.

E si tratta di numeri iperbolici: i bilanci delle banche centrali degli Usa, dell’area euro, del Regno Unito e del Giappone sono passati da circa 3,2 trilioni di dollari nel gennaio 2007 a circa 15 trilioni all’inizio del 2018. Il che porta a stimare che le banche centrali in questione dovranno ‘alleggerirsi’ di asset per circa 10 trilioni di dollari per tornare ai livelli del 2007, e ci vorranno anni per la normalizzazione. 

Secondo il rapporto, nell’insieme gli squilibri del mercato del reddito fisso sono problematici: un ‘liquidity event’, la volatilità e la complessa interazione dei mercati tramite i derivati nelle economie avanzate assieme all’ampio uso fatto in Asia dei veicoli ‘fuori bilancio’, potrebbero coalizzarsi per rendere più difficili i tempi che ci attendono.

Fonte: OCSE

 

Print Friendly
Tags: , , , , , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*