Consumatori / Economia e Finanza

Caro autunno. Rincari per pasta, pane, elettricità, carburanti e materiale scolastico

Rientro dalle vacanze con aumenti in arrivo per pasta, pane, elettricità, carburanti e materiale scolastico. Rincari che, secondo le stime delle associazioni dei consumatori, comporteranno una spesa sul bilancio familiare di quasi 1.700 euro, un aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2015. 

Pasta e pane devono il loro rincaro all’aumento del prezzo del grano, con una ripercussione calcolata dalle associazioni dei consumatori in una spesa di circa 45 euro in più a famiglia. “Una famiglia media spende un Italia circa 76 euro al mese per pane e cereali e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro paese gli 8 miliardi di euro annui – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – gli italiani consumano ogni anno in media 24 kg pro capite di pasta e circa 60 kg di pane, focacce e pizze. Il grano e’ alla base della nostra dieta quotidiana al punto che un rialzo dei listini al dettaglio del 5% per i prodotti trasformati, determinerebbe una maggiore spesa pari a +45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro paese”.

L’aumento della quota fissa del costo dell’energia elettrica dovrebbe partire dal prossimo mese di gennaio 2019, per l’abolizione della tariffa progressiva, che prevedeva appunto costi crescenti all’aumentare dei consumi. In questo modo si avrà un aumento generalizzato sulle bollette elettriche che colpirà chi consuma di meno.

Poi ci sono i prezzi dei carburanti che sono tornati a salire, dopo uno stop di quasi un mese, in quasi tutti i distributori, con particolare rincaro per il gasolio.

A settembre inoltre le famiglie devono affrontare il caro scuola. Oltre al costo dei libri scolastici si segnalano rincari del 4% per il materiale scolastico griffato e del 2% per quello non di marca. Si stima che le famiglie, per l’acquisto dell’intero ‘corredo scolastico’, quaderni, materiale di cancelleria, libri scolastici, zaini e diari, oltre ai servizi mensa e trasporto scolastico, arriveranno a spendere quasi 1.000 euro a studente. 

Un rientro tutt’altro che soft che rischia di vanificare in un attimo l’effetto benefico delle ferie!

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