Economia e Finanza

Il mercato italiano degli NPL secondo PwC: “What’s next…?!”

Il mercato italiano degli NPL (Non Performing Loans) raggiungerà nel 2018 almeno €70 miliardi di transazioni. Le ultime cessioni di NPL e le recenti modifiche normative confermano che l’atteggiamento generale è quello di ridurre il peso di crediti deteriorati e ripristinare migliori livelli di performance nelle banche italiane. In aggiunta ai circa €37 miliardi di operazioni già concluse nel 2018, dal 1° gennaio, il mercato ha già annunciato ulteriori operazioni pari a circa €28 miliardi, comprese diverse operazioni di cartolarizzazione con GACS (sostenuti dalle garanzie del Governo italiano sulle senior notes) e cessioni di portafogli UtP (inadempienze probabili, Unlikely to Pay). Queste transazioni si prevede alimenteranno anche il mercato secondario NPL. Le esposizioni UtP hanno raggiunto i €94 miliardi lordi (€117 miliardi nel 2016).

E’ quanto emerge dal report semestrale “Il mercato italiano degli NPL – What’s next..?!”,  che PwC Italia ha pubblicato a giugno, sullo stato di salute del Paese in ottica non performig loans. Il tema è di fondamentale importanza per le banche. Il 2017 ha mostrato limitati movimenti in termini di iniziative industriali e di operazioni straordinarie di cessione di UtP. Le banche italiane dovranno necessariamente strutturare al meglio la gestione industriale degli UtP e attuare piani di smaltimento efficaci.

Le operazioni straordinarie sulle piattaforme di gestione degli NPL hanno caratterizzato il mercato contribuendo ad una fase di consolidamento del settore del servicing. Alcuni big player hanno acquisito sia piattaforme captive di banche (e.g. l’operazione tra Intesa Sanpaolo ed Intrum e quella tra Carige e Credito Fondiario) che quelle di servicer indipendenti (e.g. CAF acquisita da Intrum e FBS acquisita da Banca IFIS). Il mercato è stato sicuramente ricco di iniziative ma ancora tanto ci si aspetta in termini di operazioni straordinarie annunciate o di iniziative che le banche non potranno procrastinare anche alla luce della continua pressione regolamentare (ad esempio la gestione ed il deleverage degli UtP e l’applicazione del calendar provisioning). Da qui la domanda What’s next…?!

Si prevede un aumento delle operazioni sui portafogli NPL per il secondo semestre 2018. Tra queste un peso significativo sarà rappresentato da cessioni di NPL con GACS. Da rilevare anche le prime operazioni di cessione massiva di UtP dal cui esito potrebbero dipendere le prossime operazioni straordinarie su questa categoria di crediti. Lo sforzo per ridurre il peso degli NPL e accelerare la ripresa sono una priorità strategica per le banche italiane nel 2018.

Fonte: PwC Italia

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