Imprese

Bilanci di sostenibilità delle imprese, presentata la ricerca Codacons-Comitas

I bilanci di sostenibilità delle aziende sono carenti, confusi e poco trasparenti. Non aiutano né consumatori né imprese. E’ quanto emerge dalla ricerca del Centro Studi CODACONS-COMITAS “Alla scoperta della sostenibilità”, presentata venerdì a Roma, presso lo stadio di Domiziano. Una attenta e precisa e analisi di 160 bilanci di sostenibilità, cha ha visto la partecipazione di realtà leader come ENI, MEDIOLANUM, MERCEDES, SIAS, TERNA, TETRA PAK e di oltre 80 primarie Imprese attive in Italia.

Dallo studio – realizzato da Markonet – è emerso come i bilanci di sostenibilità oggi redatti dalle Imprese siano carenti nella confrontabilità, nella promozione e nella condivisione da parte dei Consumatori. In pratica hanno una utilità marginale ed una efficacia irrilevante per l’affermazione diffusa della Sostenibilità. La ricerca propone quindi idee e metodi per promuovere la cultura della Sostenibilità coniugando il modo sostenibile di produrre con quello di consumare. Obiettivo di fondo è la partecipazione dei Consumatori alla corretta affermazione della Sostenibilità come matrice dello sviluppo.

Per contribuire a colmare queste carenze il team di ricerca ha inoltre incontrato 96 CSR Manager, ha elaborato gli esiti di un WOR – Web Opinion Reader al marzo 2018. Infine è stato chiesto ad un campione di 150 Enti che svolgono attività non finanziarie definite, quali canali di contatto hanno utilizzato per ottenere sponsorizzazioni dalle Imprese. Le interviste hanno anche indicato quali canali sono risultati i più efficaci.

Il bilancio di sostenibilità si rivolge a tutti gli stakeholder o portatori di interesse, quindi a tutti coloro con cui l’impresa stessa entra in contatto e viene pubblicato ogni anno in base a delle linee guida condivise a livello internazionale tra cui le emissioni di gas serra, l’impronta idrica, il consumo di energia, le politiche lavorative. La direttiva europea 2014/95/UE, recepita formalmente alla fine del 2016 stabilisce che le imprese dovranno rendere noto ogni anno le loro politiche in termine di sostenibilità, oppure dovranno spiegare il motivo del loro rifiuto a divulgarle. Questa norma riguarda solo le imprese europee di interesse pubblico o con più di cinquecento dipendenti e il cui bilancio soddisfi determinati criteri stabiliti dalla legge.

I risultati della ricerca, illustrati da Francesco Tamburella, coordinatore della ricerca, alla presenza del presidente del Codacons Carlo Rienzi, hanno evidenziato che i consumatori vorrebbero dal bilancio di sostenibilità un mezzo per conoscere con semplicità e trasparenza anche quella vita aziendale ignorata dal bilancio di esercizio, anche perché il bilancio dovrebbe servire a sensibilizzare i consumatori a preferire imprese che creano valori condivisi, rivolti non solo a vantaggi economico-finanziari ma anche al territorio, all’ambiente e alla società.

Fonte: Codacons

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