Economia e Finanza

FMI: riduzione Npl banche italiane è incoraggiante, ma serve fare di più

Il Fondo Monetario Internazionale ha reso noto il documento “Regional Economic Outlook” per l’Europa, rilevando un andamento economico in crescita, a conferma di quanto stimato nel World Economic Outlook presentato lo scorso aprile a Washington.

Il FMI ha spiegato che “In Europa le sofferenze bancarie sono state ridotte in misura sostanziale dal picco del 2015 ma lo stock resta elevato in alcuni paesi. In Irlanda, Italia e Spagna la riduzione Npl (Non performing loan) e la recente ripresa delle vendite di Npl è incoraggiante. Tuttavia, per una notevole parte del sistema bancario, il ROE (Return On Equity) resta con insistenza sotto il costo del capitale proprio”.  L’istituto di Washington spiega che “la ripresa economica potrebbe non essere sufficiente per soddisfare le aspettative degli investitori o per risolvere le sfide strutturali con cui le banche meno redditizie devono fare i conti; un consolidamento ulteriore e una ristrutturazione saranno necessari”.

Guardando all’Europa, anche se gli indicatori economici hanno cominciato a segnalare rallentamenti, gli indici “restano ad alti livelli” e la previsione è di una crescita economica “che resterà forte raggiungendo il 2,6% nel 2018 e nel 2019 calerà al 2,2%”.

Nella zona euro, il rapporto segnala che la crescita trimestrale è stata positiva negli ultimi 19 trimestri e che la ripresa “è largamente diffusa tra i paesi e tra i settori con una interazione positiva tra creazione di posti di lavoro, consumi e investimenti. Il FMI ha specificato che “aumenti moderati ma sostenuti dei salari e del reddito disponibile e la ripresa dei prezzi degli asset stanno rafforzando i redditi e la ricchezza delle famiglie”. Un monito all’Italia sulla produttività del lavoro che “è cresciuta cumulativamente solo dell’1% dal 2002”.

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