Economia e Finanza

La situazione occupazionale dei 35 Paesi dell’OCSE

Sale il livello occupazionale nei 35 Paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Nell’Eurozona il tasso di occupazione è aumentato di 0,3 punti percentuali (al 66,8%) nel quarto trimestre del 2017, con i maggiori guadagni registrati in Estonia (+ 1,4 punti percentuali, al 75,8%) e Finlandia (in aumento di 1,2 punti percentuali, 71,0%). In Italia il tasso di occupazione nell’ultimo trimestre del 2017 è salito dello 0,8% al 58,2%. 

Il tasso di occupazione – la quota di persone in età lavorativa occupata – nell’intera area OCSE è aumentato di 0,2 punti percentuali nel quarto trimestre del 2017, giungendo al 68%, ed è ora di 3,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2009. 

In dettaglio il tasso di occupazione giovanile (15-24 anni), nel quarto trimestre 2017 è rimasto stabile al 41,4% nella zona OCSE rispetto ai tre mesi precedenti ma è cresciuto di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2016. Nell’Eurozona è cresciuto al 32,8% nel quarto trimestre 2017 rispetto al 32,5% del trimestre precedente. Nel quarto trimestre del 2016 era stato del 31,6%. In Italia il dato è cresciuto al 17,3% nel quarto trimestre 2017 contro il 17,2% del precedente periodo e il 16,5% del quarto trimestre 2016.

 

Il Paese che ha la più alta percentuale occupazionale è l’Islanda. Secondo i dati OCSE relativi al 2017 infatti in Islanda ben l’85,8% della popolazione in età lavorativa ha un’occupazione.  Nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni, tre su quattro lavorano, mentre nella fascia dai 25 ai 54 anni la percentuale dei lavoratori è del 90%. Al secondo posto la Svizzera, dove la percentuale delle persone tra i 15 e i 64 anni che ha un’occupazione è dell’80%, seguite da Nuova Zelanda al 77,4% e Svezia con il 77% di occupati. L’Italia, sempre nella fascia tra i 15 e i 64 anni, nel 2017 registra un poco invidiabile 58,2%, davanti solo alla Grecia e alla Turchia.

Al di fuori dell’area dell’euro, il tasso occupazionale è aumentato di 0,4 punti percentuali in Canada (al 73,9%) e in Turchia (al 52,3%), di 0,3 punti percentuali in Giappone (al 75,7%) e nel Regno Unito (al 74,4%) e di 0,1 punti percentuali in Messico (al 61,1%) e negli Stati Uniti (al 70,3%).

Rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, il tasso di occupazione dell’OCSE nel quarto trimestre del 2017 era di 0,8 punti percentuali in più, riflettendo sia le cadute nel tasso di disoccupazione sia gli aumenti del tasso di partecipazione alla forza lavoro. Nell’area dell’euro, il tasso di occupazione è stato di 1,1 punti percentuali in più rispetto a un anno fa, riflettendo principalmente il calo dei tassi di disoccupazione, soprattutto nei paesi ad alto tasso di disoccupazione, come Grecia, Spagna e Italia.

 

 

 

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