Credito / Economia e Finanza

Responsabilità sociale d’impresa per uno sviluppo sostenibile

Nelle banche si rafforzano le attività di responsabilità sociale d’impresa per contribuire allo sviluppo sostenibile, è quanto è emerso al convegno ABI #ILCLIENTE, il nuovo appuntamento che l’Associazione Bancaria Italiana dedica alla relazione banca e cliente retail, in un contesto di sostenibilità. 

Da oltre 10 anni, il mondo bancario è molto attivo sulla responsabilità sociale d’impresa. Le banche sono attente a governare, misurare e comunicare gli impatti delle proprie attività con un approccio multidimensionale (economico, ambientale e sociale), a beneficio delle comunità di riferimento. La rendicontazione non finanziaria, comunicando i risultati sociali e ambientali delle attività della banca, ha l’obiettivo di rappresentare la capacità dell’impresa di gestire i rischi e di affrontare lo scenario complesso in cui opera. Secondo l’indagine biennale Abi (ESG benchmark 2017) sui fattori ambientali, sociali e di buon governo, i canali di distribuzione preferiti per comunicare l’avvenuta pubblicazione del documento di rendicontazione non finanziaria sono Internet per la totalità delle banche oggetto dell’indagine, l’Intranet aziendale per il 93%, i social media per il 53%. 

Dall’indagine emerge che la maggior parte delle banche in Italia ha costituito in questi anni specifici servizi e prodotti con finalità ambientale e di sviluppo sostenibile.  In particolare:

– finanziamenti agevolati per favorire l’approvvigionamento da fonti rinnovabili dei clienti Pmi/Corporate (per il 93% del campione);

– mutui ipotecari a tassi agevolati per acquisto abitazioni con connessa ristrutturazione per l’efficienza energetica (91%);

– Green bond, Climate bond (73%);

– finanziamenti a condizioni agevolate per favorire il miglioramento delle performance ambientali dei clienti Pmi/Corporate (72%);

– finanziamenti a condizioni agevolate per efficientamento energetico di edifici residenziali e commerciali (57%).

L’impegno è in linea con quanto previsto dal ‘Piano d’azione per finanziare la crescita sostenibile’ varato lo scorso mese dalla Commissione europea, che prevede azioni che impatteranno direttamente sul business con privati e con piccole medie imprese, volte ad esempio ad integrare la sostenibilità nella fornitura di consulenza sugli investimenti, promuovere gli investimenti in progetti sostenibili, integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali.

Sull’accessibilità a prodotti, servizi e strutture bancarie, secondo l’ultima indagine Abi su un campione significativo di sportelli presenti sul territorio nazionale, la quasi totalità dei rispondenti dichiara di avere incrementato soluzioni per agevolare l’accesso e la permanenza in banca. Quanto fatto è in linea con le principali indicazioni contenute nell’Atto europeo sull’accessibilità, il cui iter è ancora in corso a livello europeo.

Fonte: ABI

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