Consumatori / Economia e Finanza

Il rapporto dei giovani con il denaro: il salvadanaio batte il conto corrente

DoxaKids ha tracciato per conto di FEduF, (la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana ABI), e American Express il rapporto dei giovani con il denaro per una educazione finanziaria migliore. Il salvadanaio batte il conto corrente, solo un ragazzo su 3 preferisce gli acquisti online,  la paghetta fissa è per meno di uno su due, agli altri tocca guadagnarsela.

Ragazzi, pagamenti digitali, denaro dematerializzato e cultura finanziaria: questi i temi al centro dello studio “I giovani e il rapporto con il denaro: dati, riflessioni e visioni per una nuova educazione finanziaria”. Nell’ambito della riflessione sulla rapida evoluzione delle tecnologie di pagamento digitali FEduF e DoxaKids si sono impegnate in un progetto, realizzato con il contributo di American Express e PayPal, con l’obiettivo di tracciare le status quo e identificare le aree d’intervento migliori per fornire agli adulti di domani gli strumenti più idonei per districarsi nel complesso mondo della finanza.

La generazione Z identifica i nati tra il 1995 e il 2010, protagonisti di molte trasformazioni di tipo sociale, culturale e tecnologico. Come è cambiata negli adolescenti di questa generazione la percezione del denaro? I giovani si troveranno sempre più a gestire la moneta dematerializzata e dovranno sempre più saperne cogliere le opportunità e affrontarne i rischi. La ricerca, a partire da un campione di oltre 500 ragazzi tra i 12 e i 18 anni, fotografa una generazione ipertecnologica ma, allo stesso tempo, ancora legatissima alle vecchie banconote. Si tratta di giovani risparmiatori? Anche. Ma al conto corrente la maggior parte di loro preferisce il più “materiale” salvadanaio: in Italia solo il 35% dei ragazzi è titolare di un conto bancario o postale, un livello ben inferiore al 56% della media Ocse.

Stando ai dati DoxaKids, la maggior parte dei ragazzi ha del denaro a disposizione (87% del totale), principalmente proveniente da regali in occasioni del compleanno o delle festività (74%), in cambio di buoni risultati scolastici (51%) oppure, più in generale, se si comportano bene (33%). Circa la metà di loro (47%) ha poi una paghetta fissa, mentre il denaro come ricompensa per un lavoro è un concetto tramesso solo al 50% degli adolescenti intervistati. Altro capitolo interessante: gli acquisti online. Solo un ragazzo su 3 li preferisce ai negozi fisici! E in molti, moltissimi, hanno dubbi circa la sicurezza dei pagamenti digitali.

Nell’educazione finanziaria delle giovani generazioni prevale un approccio pratico e un’educazione cosiddetta “all’occorrenza”, che proviene per lo più dal dialogo con i genitori in caso di specifiche circostanze di acquisto (68%). Temi come il risparmio (31%), l’educazione agli acquisti online (30%) o la comprensione delle carte di credito (20%), sono affrontati da percentuali più ridotte del campione. L’esempio e il proprio comportamento rimangono, secondo i dati, il miglior criterio proposto dai genitori per alimentare l’educazione finanziaria (47%). «Se fino a qualche anno fa un teenager aveva una capacità finanziaria condizionata dagli adulti (tramite la paghetta o la remunerazione di piccoli lavori) e facilmente controllabile in quanto legata all’uso dei contanti, oggi la gestione elettronica del denaro tramite carte, app e altri sistemi innovativi di pagamento rende sicuramente i nostri figli più autonomi nell’utilizzo del loro denaro» commenta Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e il Risparmio.

Suggerire percorsi pratici e percorribili è un obiettivo prioritario da perseguire, a partire dai più piccoli, che si pone coinvolgendo attivamente genitori e insegnanti perché, come ogni forma di cultura, anche quella economica e finanziaria esprime le sue potenzialità se viene condivisa e praticata in famiglia e a scuola.

Fonte: FEduF (ABI)

Print Friendly
Tags: , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*