Economia e Finanza

Eurostat: le spese statali nei Paesi dell’Unione Europea

Al primo posto tra le spese statali dei Paesi dell’Unione Europea c’è la spesa per la protezione sociale, al secondo posto quella sanitaria, a seguire quella per i Servizi pubblici, Istruzione e Affari economici. Ordine pubblico e sicurezza, Difesa, Ricreazione, cultura e religione, Protezione ambientale e Servizi per l’alloggio e la comunità sono invece quelle che pesano meno.

Sono i dati sulle spese totali delle amministrazioni pubbliche per funzione, forniti dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

La spesa per la protezione sociale nell’Unione Europea è del 19,1% del Pil, seguita dalla spesa sanitaria che è del 7,1%. In termini assoluti, in Europa la spesa per la salute delle amministrazioni pubbliche è aumentata in modo relativamente regolare tra il 2002 e il 2016: 13,7% della spesa totale nel 2002, 14,7% della spesa totale nel 2009 e 15,3% nel 2016.

In Italia la spesa maggiore è per l’assistenza agli anziani, il 13,5% del totale delle spese statali, più alta della media europea che si attesta al 10,2%, come noi la Francia, prima in classifica la Grecia col 16%.

Per la spesa per la salute, con quote pari ad almeno l’8% del Pil nel 2016, la Danimarca (8,6%), la Francia (8,1%) e l’Austria (8%) hanno registrato le percentuali più elevate, l’Italia si attesta al 7%, la percentuale più bassa nell’Unione Europea si registra a Cipro con il 2,6%.

La spesa per l’istruzione in Italia invece è il 3,9% del Pil, al di sotto della media europea che è al 4,7%, (peggio di noi solo Irlanda e Slovacchia, ai primi posti invece Danimarca e Svezia).

Siamo leggermente sotto la media per la spesa per cultura e religione, lo 0,8%, ma in Italia spendiamo di più per la protezione ambientale, lo 0,9%. 

Fonte: Eurostat

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