Economia e Finanza

Consumi energetici da fonti rinnovabili, Italia al terzo posto in Europa

Il GSE, Gestore Servizi Energetici, ha pubblicato due studi sulle energie rinnovabili dal titolo: “Fonti rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020” e “Città sostenibili: buone pratiche nel mondo”.

Dal primo studio del GSE sulle fonti rinnovabili emerge che l’Italia si posiziona al terzo posto, dopo Germania e Francia, per i consumi alimentati da energia green e al quarto posto, dopo Germania, Francia e Regno Unito, in termini di consumi energetici complessivi.

La quota complessiva raggiunta dall’Italia è pari al 17,41% e supera la quota del 17% prevista per il 2020 dalla direttiva europea 2009/28/CE, inoltre è migliore rispetto alla media europea, che è del 17,04%.

Più lenta la crescita nel settore dei trasporti, la quota che comprende sia l’utilizzo di biocarburanti sia quello di energia elettrica rinnovabile è pari a 7,2%, in crescita rispetto all’anno precedente (6,4%), ma inferiore all’obiettivo europeo previsto al 2020 (10%).

Dal secondo studio sulle città sostenibili si evince che oggi più del 50% della popolazione mondiale vive in città e si prevede che la percentuale possa salire al 70% entro il 2050. Le città hanno un enorme impatto ambientale, l’80% delle attività economiche mondiali si concentra nelle città, e da qui arriva la maggior parte delle emissioni inquinanti della Terra. Il GSE ha individuato alcune realtà urbane dove invece si stanno attuando politiche di sostenibilità per raggiungere gli obiettivi posti dall’Agenda dell’ONU al 2030. Tra queste: Parigi, Copenaghen, Helsinki, Zurigo, Londra, Praga e Seul. Si può fare molto per la sostenibilità delle città e ci sono alcune buone pratiche che possono essere replicate in tutte con lo scopo di rendere gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Milano, unica città italiana presente, si posiziona all’11° posto in Europa e 18° nel mondo, e viene menzionata per la strategia vincente nella mobilità sostenibile, ad esempio con l’Area C, una nuova linea della metropolitana e il Pass Mobility, i mezzi condivisi, le automobili elettriche, una rete di trasporto pubblico efficiente e le piste ciclabili, il progetto “Meno automobili, più spazi comuni, una migliore qualità della vita per tutti” è stato valutato positivamente in quanto è riuscito a ridurre del 30% il traffico urbano (questo dato si traduce in 40.000 vetture in meno ogni giorno in città), a liberare 150.000 m2 di suolo urbano dalle auto e a inserire nell’ecosistema urbano 6.700 mezzi in condivisione.

Milano è inoltre promotrice del Milan Urban Food Policy Pact, il primo patto internazionale sulle politiche alimentari urbane, eredità di Expo Milano 2015. È stato sottoscritto da 148 città di tutto il mondo, impegnate a rendere il sistema alimentare più equo e sostenibile, con misure che mirano a garantire cibo sano e accessibile a tutti, preservare la biodiversità, lottare contro lo spreco.

Fonte: Gestore Servizi Energetici

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