Consumatori / Economia e Finanza

Fatturato dell’industria+5,1%, mentre i negozi lasciano i centri storici

Diffusi oggi i dati Istat sul fatturato industriale e l’indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio sulle attività commerciali in Italia.

Nella media del 2017 il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, aumenta in valore del 5,1%, gli ordini del 6,6%. Sono dati Istat che rilevano che il dato sul fatturato è il più alto dal 2011 (quando era +6,8%), per il solo comparto manifatturiero cresce in volume del 3,3%.

La crescita congiunturale del fatturato dell’industria a dicembre è dovuta sia al mercato interno (+2,9%), sia a quello estero (+1,9%). Anche gli ordinativi segnano incrementi per entrambi i mercati (+7,6% per il mercato interno e +5,1% per quello estero).

Un’indagine condotta dall’Ufficio Studi di Confcommercio rivela i cambiamenti relativi alle attività commerciali nei centri storici delle città. Tra il 2008 e il 2017 i negozi in sede fissa si sono ridotti in Italia del 10,9% (quasi 63mila in meno). Nei centri storici di 120 città medio-grandi, tra le quali come Genova, Venezia, Reggio Calabria, Messina, Bari e Cagliari, la peggiore contrazione riguarda i settori tradizionali (-11,9%), come abbigliamento e alimentari, a fronte di un aumento di quasi 40mila unità (+13,1%) di alberghi, bar e ristoranti e di una crescita del 77,6% del commercio on-line o porta a porta. Cresciuti anche i negozi di tecnologia e le farmacie.

In forte crescita il commercio ambulante, in particolare al Sud, con dati rilevanti a Palermo (+259%). Nell’analisi non sono state incluse grandi città come Milano, Roma e Napoli.

La scelta di chiudere i negozi nei centri storici è dovuta principalmente ai costi elevati di locazione che portano i commercianti a spostarsi in periferia. Da registrare anche il boom delle imprese commerciali straniere in Italia, aumentate negli ultimi 5 anni del 26,2%, mentre le imprese commerciali italiane sono calate del 3,6%.

Un ultimo dato sull’occupazione, negli ultimi cinque anni gli occupati italiani sono aumentati dello 0,6% mentre quelli stranieri sono cresciuti dell’15,2%.

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