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Accordo Nazionale AIO, Marco Recchi (Consigliere Delegato alle Relazioni Sindacali di Confassociazioni): Accordo che punta a una flessibilità intelligente

Presentato l’Accordo AIO (Associazione Italiana Outbound) per la regolamentazione delle collaborazioni nelle aziende di call center outbound

L’accordo siglato il 14 giugno 2016 da Felsa CISL, Nidil Cgil e AIO, introduce nuove forme di tutela per i collaboratori e nuove modalità di definizione del compenso al fine di incentivare la produttività

Presentato, martedì 5 dicembre presso la Sala Nilde Iotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli in Roma, l’Accordo Quadro Nazionale sottoscritto da AIO (Associazione Italiana Outbound)Felsa CISL e Nidil Cgil, per la regolamentazione dell’attività di collaborazione coordinata e continuativa svolta dagli operatori di call center addetti alla vendita diretta di beni e servizi, all’attività di recupero crediti e attività ad esse correlate in modalità outbound.

Nel corso dell’evento “Le nuove forme di tutela per gli operatori di contact center”, organizzato dall’Associazione Italiana Outbound (AIO) e dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), in collaborazione con Confassociazioni, sono state approfondite le novità contenute nell’Accordo Nazionale. Per la prima volta nelle collaborazioni vengono delineati i profili professionali in base alle peculiari competenze delle attività svolte e si prestabilisce un compenso diverso a seconda del diverso profilo professionale. Prevista poi la possibilità di introdurre, con un accordo di II livello, l’elemento del variabile nel compenso, ossia, di suddividere il compenso in una quota fissa e una parte variabile. L’Accordo AIO introduce, inoltre, nuove tutele per i collaboratori, in caso di maternità e paternità. Previsto poi il riconoscimento della sospensione lavorativa in caso di gravi e comprovati motivi personali e in caso di recupero psicofisico e di congedi parentali.

“Come Confassociazioni vediamo con favore questo genere di iniziative – ha dichiarato Marco Recchi, Consigliere Delegato alle Relazioni Sindacali di Confassociazioni –  che sono volte alla tutela dei lavoratori e dei comparti economici, perché cercano di armonizzare le procedure all’interno dei settori di mercato, dando una visione della competizione non soltanto sul profilo economico, ma anche con delle regole comuni di qualità minime che devono essere rispettate da tutti i protagonisti del mercato”.  Recchi ha quindi sottolineato l’importanza che l’Accordo si rivolga non solo a uno specifico settore, ma a tutto il comparto dei call center outbound.

Guarda l’intervista a Marco Recchi, Consigliere Delegato alle Relazioni Sindacali di Confassociazioni 

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