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Accordo Nazionale AIO, Antonio Persici (Presidente AIO e OIC): Accordo sostenibile, in grado di conciliare la necessità di maggiori tutele per i lavoratori e le esigenze produttive delle imprese

Presentato l’Accordo AIO (Associazione Italiana Outbound) per la regolamentazione delle collaborazioni nelle aziende di call center outbound

L’accordo siglato il 14 giugno 2016 da Felsa CISL, Nidil Cgil e AIO, introduce nuove forme di tutela per i collaboratori e nuove modalità di definizione del compenso al fine di incentivare la produttività

Presentato, martedì 5 dicembre presso la Sala Nilde Iotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli in Roma, l’Accordo Quadro Nazionale sottoscritto da AIO (Associazione Italiana Outbound)Felsa CISL e Nidil Cgil, per la regolamentazione dell’attività di collaborazione coordinata e continuativa svolta dagli operatori di call center addetti alla vendita diretta di beni e servizi, all’attività di recupero crediti e attività ad esse correlate in modalità outbound.

Nel corso dell’evento “Le nuove forme di tutela per gli operatori di contact center”, organizzato dall’Associazione Italiana Outbound (AIO) e dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), in collaborazione con Confassociazioni, sono state approfondite le novità contenute nell’Accordo Nazionale. Per la prima volta nelle collaborazioni vengono delineati i profili professionali in base alle peculiari competenze delle attività svolte e si prestabilisce un compenso diverso a seconda del diverso profilo professionale. Prevista poi la possibilità di introdurre, con un accordo di II livello, l’elemento del variabile nel compenso, ossia, di suddividere il compenso in una quota fissa e una parte variabile. L’Accordo AIO introduce, inoltre, nuove tutele per i collaboratori, in caso di maternità e paternità. Previsto poi il riconoscimento della sospensione lavorativa in caso di gravi e comprovati motivi personali e in caso di recupero psicofisico e di congedi parentali.

“L’Accordo AIO, frutto del lavoro congiunto tra le parti, – ha spiegato Antonio Persici, Presidente dell’Associazione Italiana Outbound e dell’Osservatorio Imprese e Consumatori – risponde all’esigenza di dotare il settore dei call center outbound di un accordo sostenibile. Uno strumento studiato per conciliare la necessità di garantire maggiori tutele per i lavoratori e le esigenze produttive delle imprese”.
Antonio Persici ha quindi sottolineato i principi che hanno ispirato il lavoro che ha portato alla realizzazione dell’Accordo, ribadendo l’importanza del dialogo e della collaborazione con tutte le parti coinvolte al fine di individuare le giuste soluzioni in favore di tutti.

Guarda l’intervista ad Antonio Persici, Presidente dell’Associazione Italiana Outbound e dell’Osservatorio Imprese e Consumatori

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