Credito / OIC

II Edizione Workshop “Legge sovraindebitamento: salva-suicidi o ammazza Imprese?”

“Legge sul sovraindebitamento: salva-suicidi o ammazza imprese? La consapevolezza della parte debole e la tutela del credito per le imprese”. Questo il titolo del secondo workshop organizzato il 25 ottobre, presso il Parlamentino del CNEL, dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC) in collaborazione con Prodeitalia.

Dopo la prima edizione del 22 giugno 2017, un nuovo incontro per capire i contenuti e riflettere sulle prospettive della Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva-suicidi”.

Alla presenza delle istituzioni, di esperti della materia e delle associazioni di consumatori, un convegno per ascoltare, partecipare e formulare nuove proposte.

“Il sovraindebitamento – afferma il presidente dell’Osservatorio Imprese e Consumatori, Antonio Persici – è un fenomeno in costante crescita che investe famiglie e imprenditori. Una problematica seria che richiede interventi concreti, per aiutare coloro che, senza colpa, non sono più in grado di far fronte ai propri debiti. Per questo come Osservatorio abbiamo deciso di dedicare una serie di appuntamenti a questa tematica, coinvolgendo alcuni dei massimi esperti della materia, al fine di analizzare l’attuale normativa, discutere, formulare nuove proposte e promuovere soluzioni vantaggiose per tutti”.

“Siamo lieti di poter collaborare attraverso queste iniziative con l’Osservatorio Imprese e Consumatori – dichiara l’avvocato Francesca Scoppetta, ideatrice del Progetto Prodeitalia, insieme all’Avvocato José Giovambattista Carretta. – È di fondamentale importanza, infatti, accendere i riflettori sul problema del sovraindebitamento e sulle possibili soluzioni; basti pensare che, tra gli imprenditori assistiti da Prodeitalia, i casi di sovraindebitamento ‘incolpevole’ del debitore sono circa il 60% e i dati hanno registrato un aumento in questi ultimi due anni. Per questi casi il legislatore ha istituito la Legge 03/2012, detta ‘Salva-Suicidi’, eppure tale strumento è ancora poco conosciuto e utilizzato, anche se permetterebbe di bloccare tempestivamente tutte le azioni nei confronti del debitore”. 

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