Credito

Le linee guida della Bce sulla gestione degli Npl

La Banca centrale europea (Bce) ha recentemente pubblicato le linee guida per le banche sulla gestione dei crediti deteriorati (non-performing loans, Npl). Più di 140 pagine, nelle quali l’istituto di Francoforte definisce le misure, i processi e le migliori prassi che le banche dovrebbero adottare nel trattamento degli Npl ed esorta gli istituti di credito ad attuare strategie ambiziose, ma realistiche per la loro riduzione. Ciò, spiega la Bce, riguarda anche settori quali la governance e la gestione dei rischi. Le banche dovrebbero ad esempio assicurare che i dirigenti siano incentivati a portare avanti strategie di riduzione degli Npl. Anche gli organi di amministrazione dovrebbero svolgere un ruolo attivo in questo contesto.

La Bce non prescrive obiettivi quantitativi per la riduzione degli Npl. Al contrario, richiede alle banche di elaborare una strategia che potrebbe includere una serie di opzioni fra cui ad esempio politiche di recupero degli Npl, servicing e vendita di portafogli.

Le linee guida confluiranno ora nel dialogo continuo di vigilanza con le singole banche. La Bce applicherà il principio di proporzionalità, graduando il livello di intrusività della sua azione a seconda della portata e della gravità delle consistenze di Npl nei portafogli delle banche. I responsabili della vigilanza hanno già indirizzato il proprio impegno verso le banche che presentano livelli elevati di Npl. Questo impegno, comporterà anche l’invio nel prossimo futuro di lettere alle banche con livelli elevati di Npl, nell’ambito della normale attività di vigilanza. Le lettere sugli Npl conterranno elementi qualitativi e saranno tese ad assicurare che le banche stiano gestendo e risolvendo il problema dei crediti deteriorati conformemente alle aspettative di vigilanza.

Alla fine del terzo trimestre 2016, spiega la Banca centrale europea, i crediti deteriorati degli enti creditizi significativi dell’area dell’euro ammontavano a 921 miliardi di euro. La presenza di Npl elevati – prosegue la Bce – inibisce la capacità degli enti creditizi di erogare credito all’economia e assorbe tempo prezioso a livello dirigenziale. Occorre pertanto un’azione ponderata e risoluta per affrontare il problema, ma la Bce riconosce anche che la riduzione di Npl elevati richiederà tempo. La Bce invita quindi anche i governi ad agire con determinazione e ad adeguare i rispettivi quadri normativi e giudiziari al fine di agevolare la riduzione degli NPL da parte delle banche.

Leggi le linee guida per le banche sui crediti deteriorati

 

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