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Recupero crediti: OIC presenta nuovo codice procedurale e chiede riforma del settore

Si è svolto il 28 aprile presso la Sala della Regina l’incontro, organizzato dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), “Recuperare Credito – Le buone regole a garanzia dei diritti”. Presenti rappresentanti della Autorità, Associazioni dei consumatori, grandi Aziende di servizi e utilities e Società di recupero crediti.
Realtà differenti, e spesso contrapposte, che per una volta si sono sedute allo stesso tavolo per confrontandosi sulle buone regole da applicare affinché le aziende possano recuperare i propri crediti legittimi, le società di recupero crediti possano fare il proprio lavoro con trasparenza ed efficienza e i consumatori vedano tutelati i propri interessi.
Il convegno è stata per l’OIC l’occasione per presentare il suo codice comportamentale di autoregolamentazione. Codice procedurale creato per far fronte all’assenza di una normativa aggiornata per il settore della tutela del credito. L’attività è infatti ancora regolata dall’articolo 115 e successivi del Testo unico leggi pubblica sicurezza (Tulps), risalente al 1931.
“Il codice di autoregolamentazione – ha spiegato il presidente dell’Osservatorio, Antonio Persici, – è espressione dell’armonizzazione tra due interessi solitamente contrapposti, ma che hanno trovato, all’interno dell’OIC, un’unica strada nata dalla condivisione di principi orientati non più alla convenienza di una sola parte, ma al bene comune. Oggi – approfondisce il Presidente – in tempi di grande crisi, le attività di sollecito e di recupero stragiudiziale impattano a centinaia di migliaia tutti i giorni, sia sulle famiglie sia sulle imprese, ed è importante una riforma, perché se paghiamo tutti paghiamo meno è una regola necessaria per il buon funzionamento del sistema economico del Paese”.
Le proposte dell’OIC per migliorare il comparto sono diverse. Tra queste, un Fondo di solidarietà per aiutare coloro che si trovano in una situazione di oggettiva difficoltà che gli impedisce di onorare debiti contratti in precedenza. La proposta di registrare le telefonate effettuate e ricevute nel corso dei processi di sollecito e di recupero, per limitare i contenziosi e individuare eventuali comportamenti scorretti, ma anche le aziende che lavorano nel pieno rispetto del consumatore.
Guarda l’intervista ad Antonio Persici, Presidente OIC

Guarda l’intervista a Gianluca Di Ascenzo, Vicepresidente Oic e Presidente Codacons 

 

Guarda l’intervista a Daniele De Paoli del Garante Privacy

 

Guarda l’intervista a Enrico Maria Cotugno, Vice Direttore AGCOM – Direzione tutela Consumatori

Foto di Angelo Campus

 

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